Young Art Hunters è orgogliosa di presentare ‘Hic Et Nunc’, la mostra personale dell’artista Gianluca Ripepi. L’esposizione è un percorso attraverso due serie, Gesto-Colore e Paesaggi Mentali, entrambe approfondiscono il tema fondamentale del tempo.
Le due serie, seppur diverse tra di loro stilisticamente, si fondono perfettamente in un Hic Et Nunc, nel ‘qui ed ora’, permettendoci di osservare l’attimo prima del suo cambiamento, nel gesto appena concluso o in un paesaggio che è in attesa di fiorire, nuovamente.
La serie Gesto-Colore si risolve in pochi attimi gestuali dopo la preparazione della tavolozza, i Paesaggi Mentali invece, maturano, si evolvono, mutano, si ossidano, si alterano nel tempo come in un vero paesaggio, alludendo ad una alchimia fra i vari soggetti.
Il titolo Hic Et Nunc serve proprio ad enfatizzare questo tema, proponendo allo spettatore un viaggio nella frazione di secondo nel quale l’opera rimane immobile, imperturbabile, scontrandosi con il concetto di evoluzione, permettendoci di entrare silenziosamente nel suo mondo prima che possa distruggersi per ricrearsi.
Gianluca Ripepi, nato a Domodossola nel 1977, inizia il suo percorso artistico da autodidatta con lo studio dei classici della scultura classica ed ellenistica. Nel 2009, approfondisce la sua formazione frequentando i corsi liberi dell’accademia Aldo Galli di Como, avvicinandosi sempre di più all’arte astratta e partecipando a partire dal 2010, a diverse mostre personali e collettive.
Gesti e colore I
t.m. su tela
140×120 cm
2000
Gesti e colore II
t.m. su tela
62,5×52,5 cm
800
Gesto orientale
t.m. su tela
70×60 cm
1200
Paesaggio mentale III
t.m. su legno
94×76 cm
1000
Paesaggio mentale VIII
t.m. su legno
100×80 cm
1000
Paesaggio mentale VI
t.m. su tela
50×50 cm
550
Gesti, azione e colore
t.m. su carta
40,5×35,5 cm
200 cada uno
Paesaggio mentale I II
t.m. su legno
38×33 cm
350 cada uno
Paesaggio catrame V
t.m. su mdf
58,5×75 cm
600
Paesaggio catrame I
t.m. su mdf
57×41 cm
800
Paesaggio mentale IV
t.m. su mdf
52×43,5 cm
600
Terre e catrami
t.m. su mdf
58,5×50,5 cm
600
Paesaggio catrame II
t.m. su legno
57×41 cm
750
Paesaggio mentale VI
t.m. su legno
34×25,5 cm
300
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
un ringraziamento speciale a
LORENZA PAGLIARI . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE
In occasione del primo anniversario della galleria The YAH Factory, Young Art Hunters, realtà da sempre impegnata nella promozione e divulgazione dell’arte emergente, inaugura ‘Morfeo’ una mostra dedicata alla tematica del sogno, reinterpretato secondo la tecnica e lo stile di dieci giovani artisti internazionali, uniti per dare spazio a tutte quelle esperienze che ognuno di noi vive durante la notte e a quelle che sembrano così reali durante il nostro dormiveglia.
Francesca Brivio . Federico Catagnoli . Klea Habibi . Ipsilonpi . Konstantin Lakstigal . Elia Panori . Martyna Pietrasik . Saki . Marco Sperini . Nicholas Zuliani
Un omaggio all’inconscio di ognuno di noi, a luoghi lontani e ai visi che ci sembrano così familiari quanto sinistri, al viaggio che ogni notte affrontiamo e che ci eleva verso una dimensione parallela, dolce o spaventosa che sia. E’ una mostra dedicata ai sogni ad occhi chiusi e a quelli nei quali ci perdiamo anche con gli occhi aperti.
Luoghi intimi in cui lo spettatore verrà proiettato senza dover chiedere il permesso, spazi congelati nel tempo così affascinati ed inquietanti da farci chiedere se si tratti di realtà o finzione, di verità o bugia.
Figli del cielo e del mare
Konstantin Lakstigal
olio su tela
120x70cm
Il mondo del sogno
Konstantin Lakstigal
olio su tela
120x70cm
Il signore del mare
Marco Sperini
acrilico su tela
30x30cm
200
Con te e senza di te
Marco Sperini
acrilico su tela
60x80cm
Resurrezione
Marco Sperini
acrilico su tela
30x30cm
200
La stagione del raccolto 1/10
Federico Catagnoli
cianotipo su carta 200g
60x130cm
2300
Relitti I
Federico Catagnoli
rame, solfato di rame
25x17x15cm
600
Relitti IV
Federico Catagnoli
rame, solfato di rame
13,5x21x14cm
600
Giardino
Martyna Pietrasik
olio su tela
100x120cm
1200
3 a.m.
Francesca Brivio
olio su tela
120x100cm
2520
Ëndërr
Klea Habibi
t.m. su lino
110x100cm 90x30cm
350
Peterpan
Saki
matite colorate su carta
45,5×60,6cm
3400
Come un sogno in un sogno
Ipsilonpi
t.m. su tela
50x100cm
500
Visione a-b
Nicholas Zuliani
t.m. su carta
8,7×25,4cm 29,7×33,2cm
175
Untitled
Nicholas Zuliani
t.m. su carta
40,2×29,7com
175
Uovo alba
Elia Panori
Pennarello su plexiglass
122x50cm
800
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
un ringraziamento speciale a
LORENZA PAGLIARI . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE
in collaborazione con
Sangue che scorre, fluisce, portando via con se il dolore, dando spazio alla rinascita, alla fioritura, come il ciclo della natura. Storie differenti di flussi costretti a rimanere silenziosi, nascosti e non raccontati, prendono adesso un loro spazio per potersi esprimere senza veli, senza segreti o timore di essere giudicati.
Blooming Blood è l’unione di due progetti appartenenti a due sguardi differenti, accomunati dalla delicatezza femminile e dalla passione per la fotografia analogica. Corpi vivi che sanguinano, in diversi contesti, vengono finalmente esposti e lo scorrere è vivo, naturale e finalmente ascoltato.
La mostra, in collaborazione con il Milano Photofestival, presenta due visioni penetranti su un duplice argomento che riguarda il ciclo mestruale e l’autolesionismo.
Per rendere eleganti e contemporaneamente intensi questi focus, le due fotografe emergenti Alice Brizzi e Giulia Frump, hanno lavorato insieme attraverso la fotografia analogica, per dare voce a testimonianze, storie e ricordi spersonalizzati della loro identità che fino ad ora hanno potuto rimanere solo nel silenzio e che adesso, invece, possono finalmente gridare al pubblico le sensazioni che hanno vissuto e che continuano a vivere.
Alice Brizzi
Fil Rouge
fotografia analogica
Alice Brizzi
Fil Rouge
fotografia analogica
Alice Brizzi
Fil Rouge
fotografia analogica
Giulia Frump
CUTE
fotografia analogica
Giulia Frump
CUTE
fotografia digitale
Giulia Frump
CUTE
fotografia analogica
in collaborazione con
un ringraziamento speciale a
LORENZA PAGLIARI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE
Sono due giorni pregni di cultura
dove i protagonisti saranno gli artisti
giovani emergenti e tutti gli amanti dell’arte
La prima giornata inaugura la sesta edizione di Illustrami, una mostra dedicata all’arte e alla poesia, dove artisti e scrittori si confronteranno su diverse tematiche lasciando che le loro idee si fondano in una performance tra pensieri e colori. L’esposizione e una sessione di poetry slam verranno ospitate nella galleria per l’arte emergente The YAH Factory in via Bramante 13 a Milano.
Ilaria Amodio . Liubov Bochkova . Alice Brizzi . Lucrezia Cardillo . Chiara Cattaneo . Martina Cinotti . Marco Dotti . Maria Teresa Fidanzia . Giulia Frump . Mattia Gravili . Elio Guazzo . Lilium . Alessandro Maccari . Giona Messina . Francesca Pozzo . Sara Rossi . Margherita Roveri . Sara Ruggieri . Alessandro Salemi . Matteo Sanzi . Sara Urbano . Irene Vesentini
MATTIA GRAVILI . MATTEO SANZI
Per la seconda giornata verrà inaugurata Leafy, organizzata nel bellissimo parco Ticinello di Milano gestito dall’Associazione Parco Ticinello, dove i protagonisti saranno gli artisti e i musicisti giovani ed emergenti. L’evento desidera aprire un dialogo tra due realtà che si relazionano attraverso la performance live, un coraggioso salto nel vuoto per creativi pronti a mettersi in mostra.
Lucrezia Cardillo . CLAUDIA CLERICI . Federico Catagnoli . Klea Habibi . Konstantin Lakstigal . Lorenzo Mazzotta . Niccolò Misrachi . Ylenia Pigozzo . Luca Valente . Nicholas Zuliani
lucrezia cardillo . federico catagnoli . CLAUDIA CLERICI . nicholas zuliani
BANDALAU . ROBERTFAUSTO SCOOTERBOYS . FLORACLE
in collaborazione con
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
un ringraziamento speciale a
ROSALINDA FALAPPI . BRANDO MANIGLIO . LORENZA PAGLIARI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE . GIULIA GUALAZZI . LORENZO GHIRINGHELLI
ARTWORKS
Luigi Francischello
The Passenger
Margot Mari
Paolo Gila
Paolo Gila
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
Beneath the surface è una mostra dedicata al collettivo Global Artelier 21, un gruppo di artiste provenienti da Australia, Irlanda, Italia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. Un gruppo affiatato nato con l’intento di portare una ventata di aria fresca, un nuovo modo per esprimersi attraverso l’arte intrinseca ed intuitiva.
Proprio come nella vita, le prime impressioni non sempre rispecchiano quello che ci circonda, è necessario esplorare più a fondo per capire ciò che si nasconde agli occhi. Bisognerebbe guardare al disotto della superficie per svelare la vera natura del creato, scendere in profondità per conoscere realmente la sua storia
Le opere d’arte presentate si ispirano agli strati della vita, al nostro passato, presente e futuro, un excursus sulla vita delle artiste in mostra, un mettersi a nudo adatto solo a chi saprà e sarà pronto a vedere oltre tutte queste velature.















Artists on display
Maite Agahnia – Carla Cohen – Siobhan Cox-Carlos – Lisa Metcalfe – Belinda Persoglia – Lynette Reed – Lorraine Streatfield – Mary Claire Tillotson – Julia Weston
Siobhan Cox-Carlos
Be
t.m. su tela
65x65cm
Belinda Persoglia
Kalaranka dreaming
acrilico su tela
76x76cm
Lynette Reed
Capri
acrilico su tela
70x50cm
Lisa Metcalfe
Headspace
t.m. su tela
50x50cm
Mary Claire Tillotson
Twilight sorcery I II
acrilico su tela
50x50cm cada uno
Lorraine Streatfield
Tiny miracles
t.m. su tela
60×60
Maite Agahnia
Watching from the bench
t.m. su tela
122x60cm
Carla Cohen
Give and take
t.m. su tavola
50x40cm
Julia Weston
Feel it all
t.m. su carta
60x50cm
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
Pianella reflections
Mary Claire Tillotson
acrilico su tela
76×5 0cm
960
*spese di spedizione escluse
A gossamer ocean
Mary Claire Tillotson
acrilico su tela
60×60 cm
910
The light in the dark
Mary Claire Tillotson
tecnica mista su tela
76×50 cm
960
*spese di spedizione escluse
Sky River
Mary Claire Tillotson
tecnica mista su tela
60×60 cm
910
SOLD ARTWORKS
BIO
Mary Claire è cresciuta con carta e materiale artistico sempre a portata di mano. Si è quindi laureata dalla Winthrop University in Belle Arti con l’intenzione di diventare un’artista, ma senza una vera direzione o voce. Dopo una breve deviazione dalle sue passioni per studiare legge, è tornata all’arte quando i suoi figli sono cresciuti. Essendo sia avvocato che artista, trova che il connubio cervello sinistro/cervello destro migliori il modo in cui affronta entrambi i lati della sua vita. Essere avvocato è un’attività analitica incessante, che le conferisce la capacità di operare selezioni accurate nella realizzazione dei segni, nel valore, nel colore e nella composizione durante la pittura. Questo le permette di ottenere un risultato molto specifico, pur modificando i tratti pittorici intuitivi, che sono l’essenza stessa della sua ricerca creativa. Il risultato è un bellissimo equilibrio tra intuizione e pensiero in ogni opera. Mary Claire è cresciuta nella campagna della Carolina del Sud e ha trascorso gran parte della sua gioventù facendo escursioni e vagando per i boschi. Da questa passione, che continua a praticare, trae oggi gran parte della sua ispirazione artistica. Cerca quotidianamente conforto camminando nella foresta, da sola o con il suo cane e i suoi figli. La sua attuale pratica artistica cerca lo stesso senso di meraviglia e di magia che prova quando si trova nei boschi. È interessata a creare uno stato d’animo e un’emozione distinti in ogni opera, per creare un dialogo con l’osservatore e dare vita alla visione del collezionista.
group
2024
art room greenville, greenville
2023
spartanburg annual juried show, spartanburg
Mother – proud & serious, women united art magazine
beneath the surface on tour, yah, bordighera
beneath the surface, the yah factory, milano
Her Studio Magazine
Wake Coffee & Champagne, Charlotte, NC
2022
Chroma Collective Gallery guest artist
All Abstracts Juried Exhibition, Gallery 311, Raleigh, NC
2021
Winter Juried Exhibition, Charlotte Art League, Charlotte, NC
fair
2025
affordable art fair, young art hunters, bruxelles
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
In un futuro prossimo, influenzato da cambiamenti considerevoli nel campo della tecnologia, l’umanità riconosce in sé stessa di essere arte, stravolgendo l’odierna idea del quadro e contribuendo come strumento per una cultura più completa. L’arte tradizionale, moderna e contemporanea si evolve in un riconoscimento approfondito dell’essere umano nei confronti della natura, diventando scenario e protagonista di un nuovo movimento. L’arte digitale sarà proiettata in ogni ambiente, il corpo diverrà il vero esponente artistico con il suo movimento. Un grande passaggio nella civiltà ha bisogno di un cambio di percezione: il computer, ciò che chiamiamo Intelligenza Artificiale, sarà lo spettatore delle esibizioni. Non saremo più noi ad andare a vedere una mostra, ma la tecnologia imparerà da sé a riconoscerci come forma d’arte.
Per questo futuro il concetto di “mostra” è differente, infatti lo spettatore diventa protagonista. La galleria The YAH Factory ospiterà persone che annulleranno la loro visione ormai obsoleta per approciare la partecipazione diretta. Nelle due sale la galleria cambierà forma, introducendo un separè tra l’introduzione a questa evoluzione (nella prima sala) e l’effettiva concretizzazione (nella seconda). L’esposizione comprende l’uso di proiezioni a muro di videoarte sperimentale e rifrazioni tramite specchi, un comparto sonoro coinvolgente a 360°. La sensazione principale che gli spettatori riconosceranno è l’appartenenza ad un luogo nuovo, fantastico, come una “stanza mentale” dove essere il focus.
artisti
Niccolò Misrachi . Elia Panori . Sara Ruggieri
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
un ringraziamento speciale a
LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE
MIA Photo Fair 2023
Giulia Frump
Irene Vesentini
Ego Nauta
Il progetto di Young Art Hunters per questa edizione di MIA Photo Fair è un focus sempre più profondo sul dialogo più antico e conflittuale che l’essere umano da sempre sperimenta. Uomo e natura, come vene e radici che si intersecano e diramano, si aprono ad un confronto volto a mettere in discussione i propri ruoli, le proprie fragilità e responsabilità. Come un obbiettivo che si restringe per poi allargarsi, dal micro al macro, gli artisti in esposizione riflettono e si immergono all’interno di una natura che ci abbraccia, ci conforta ma che allo stesso tempo spaventa, facendoci percepire la sua immensità rendendoci infinitamente piccoli, come eremiti solo di passaggio su una terra che cambia, si trasforma e si ribella.
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
Ecoesistenze series
Giulia Frump
Ecoesistenze 13
T.m. su fotografia analogica stampa su carta fine art 1/5
29,7×21 cm
420
Giulia Frump
Ecoesistenze 8
T.m. su fotografia analogica stampa su carta fine art 1/5
18×13 cm
380
Giulia Frump
Ecoesistenze 3
T.m. su fotografia analogica stampa su carta fine art 2/5
18×13 cm
380
Giulia Frump
Ecoesistenze 14
T.m. su fotografia analogica stampa su carta fine art 2/5
18×13 cm
380
Maps series
Cute series
Habren series
BIO
Giulia Gualazzi nasce nel 1997 a Milano, dove vive e lavora. Frequenta il liceo artistico per poi iscriversi alla facoltà di Beni Culturali all’Accademia di Brera. Appassionata d’arte, si avvicina sempre di più al mondo della fotografia, partecipando a iniziative e mostre anche internazionali. Conosciuta nell’ambito artistico come Frump, Giulia è aperta ad ogni tipo di sperimentazione artistica, soprattutto riguardo il mondo della fotografia analogica. La sua passione sono i ritratti fotografici, ama lavorare sul corpo e indagare su come la luce incide su esso per raccontare storie.
group
2025
illustrami 8, the yah factory, milano
de-tales, almach art gallery, milano
2024
illustrami 7, the yah factory, yah, milano
Le linee del corpo, Speed Photo Bovisa, Milano
TOWANT, oTTo Sarpi, Milano
2023
blooming blood, the yah factory, milano
imagenation, matalon fondation, collater.al, milano
coesistenze, quintessenza tigella bar, milano
YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano
horizon, ten tower gallery, yah, lugano
2022
gravity, BOVISA URBAN GARDEN, MILANO
2019
FIIPA AWARDS CON MENZIONE D’ONORE NELLA CATEGORIA FOTOGRAFICA DI NUDO, TERNI
2018
ESPOSIZIONE COLLETTIVA ‘HUMANS’, BERGAMO
fairs
2025
mia photo fair, young art hunters, milano
2024
mia photo fair, young art hunters, milano
2023
mia photo fair, young art hunters, milano
2022
PARATISSIMA “NICE & FAIR”, TORINO
2021
PARATISSIMA “NICE & FAIR”, TORINO
2019
PARATISSIMA “EXPEAUSITION”, BOLOGNA
2018
BIENNALE INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA, JINAN
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
Unfair 2023
Ricky Bordoni
Paolo Gila
Niccolò Misrachi
Elia Panori
Lynette Reed
Gabriele Scanziani
The Passenger
Jane Thompson
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
Young Art Hunters è orgogliosa di presentare ‘Dissoul’- Dissociazione corporea, una mostra rivelatrice di frammenti.
L’esposizione, organizzata nella nuovissima galleria d’arte The YAH Factory e curata dall’associazione Young Art Hunters, da sempre impegnata nella promozione degli artisti emergenti, è una collettiva di nove artisti italiani ed internazionali che attraverso l’utilizzo della propria tecnica ed espressione artistica si sono messi a nudo, esplorando le parti più recondite di se stessi, scindendo il proprio IO in due parti diverse ma complementari.
Chi sei quando nessuno ti vede
Martina Colombari
Installazione con foglie ricamate e resina
50x50x3cm
Da piccola parlavo con gli alberi
Chiara Cattaneo
T.m. su carta
100x165cm
31_1735
Martin Bruckmanns
Fotografia analogica,
1/10 + II AP, fineart su alluminio
50x70cm
Quiete dell’abbandono
Elio Guazzo
T.m. su carta
100x70cm
Quello che volevamo vedere
Elio Guazzo
T.m. su carta
100x70cm
Cucina II
Giona Messina
Olio su carta
70x50cm
Cucina I
Giona Messina
Olio su carta
70x50cm
Untitled
Perinà
Olio su tela
80x80cm
Defence
Liubov Bochkova
T.m. su carta
80x80cm
Gesto e colore
Gianluca Ripepi
T.m. su legno
25,5×25,5cm
Azione rossa
Gianluca Ripepi
T.m. su legno
46x46cm
Open tales VI
Luigi Francischello
Acrilico su tela
80x80cm
Un ritrovamento spiazzante, una tecnica controversa, uno specchio rivelatore, una visione penetrante. Questi sono solo alcuni dei frammenti di spirito che Young Art Hunters ospita nella sua galleria. In questo atto di tagliare parte della persona si riporta la volontà di custodire tracce velate nelle opere d’arte, quindi poter essere in più posti contemporaneamente, a seconda della distanza dei vari pezzi di sé; quando si concentrano, come in questo caso, ne si possono riconoscere innumerevoli aspetti e tutti con una grande forza espressiva.
L’esposizione continua il ciclo di mostre dedicato alle giovani promesse dell’arte, sempre pronte a rispondere agli interrogativi contemporanei della società odierna.
Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori
YAH ARTIST SINCE 2023
BIO
Luigi Francischello, nato a Zurigo, ha vissuto i suoi primi anni in Svizzera e Australia, ora vive in Italia. È laureato all’Accademia di Belle Arti e ha iniziato a lavorare nell’arte da quando aveva diciannove anni. Ha esposto a mostre personali e collettive in giro per il mondo. Le sue opere appartengono a collezioni pubbliche e private come ‘Museu da Cidade de Aveleiro’. “Credo che l’arte sia esperienza ed espressione dell’anima e mi da l’opportunità di dialogare con i miei pensieri con i vari significati e con la casualità del processo creativo.” Luigi è sopratutto interessato ai simboli sacri, ornamenti barocchi e letteratura. “L’abbondanza di dettagli, l’incomparabile semplicità e dal lato opposto la complessità dell’insieme sono una vera e preziosa fonte di ispirazione per le mie opere, come una cornucopia.”
solo
2024
purple rain, the yah factory, yah, milano
group
2025
confluence, yah x imagenation, paris
artists diaries, yah x hubart, barcelona
2023
lecce art week, various locations, lecce
living in a box, civico23, salerno
dadodautore, angelo d’amato, civico 23, salerno
AGATA ON THE ROAD, Fondazione Oelle, fOn Art Gallery Aci Castello, Catania.
solstetit, the yah factory, yah, milano
canto d’amore, Docks Dora, Torino.
dissoul, the yah factory, milano
2022
LIVING WITH THE PAST, mixed group show. Cupola Contemporary Art, Sheffield
2021
COV_ART, Group show, L’Allegra Brigata. Spazio 12, Monopoli
USCIRE FUORI-Libertà vigilata, Associazione Circuiti Dinamici, Milano
2019
VENICELANDS ARTPRIZE, Beyond Borders, Treviso
MONA LISA’S MOUSTACHES 2, Contemporary Art Museum Ugo Cora’, Muggia
SUB TERRANEA-Festival delle Arti, Museo del Sottosuolo, Naples
JUST BLUE, Galleria San Lorenzo Arte, Poppi
ANTHOLOGY 2017, Charlie Smith Gallery, London
2016
GRAND SALON, Villa Berberich, Bad Sackingen
RE- COGNITION Art Map, Ponte De Lima
fairs
2018
PARATISSIMA 14 Feeling Different, Caserma la Marmora, Turin
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
YAH ARTIST SINCE 2023
ILLUSTRAMI 8, YOUNG ART HUNTERS, 2025
ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022
2025
Illustrami 8, the yah factory, milano
2024
Illustrami 7, the yah factory, milano
2023
YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano
2022
Ho visto i fiori volare, battuta a macchina
2015
riflessi, pagine
BIO
Alessandro Salemi nasce a Carate Brianza il 2 settembre ’91 e cresce a Besana in Brianza, precisamente nella piccola frazione bucolica di Brugora. Le sue origini sono siciliane, infatti confluiscono in lui aspetti di una sicilianità antica, trasmessi in particolare dal Nonno Luigi che è stato il suo mentore. È grazie a Pier Paolo Pasolini che riscopre la bellezza e il valore di indagine delle lettere e anni dopo decide di riprendere gli studi ma questa volta scegliendo quelli giusti per se. Alessandro Salemi si laurea nel 2019 in Le4ere moderne, mentre ora è laureando di magistrale in Comunicazione. Dopo esperienze lavorative diverse è adesso collaboratore giornalistico con l’aspirazione di diventare professionista e provare a fare della scrittura un mestiere.
A TU PER TU
Ridammi un po’ di ciò che ero.
Non sono figlio della circostanza,
ma strenuo difensore di ciò che ci ha legati.
Perché mi hai dimenticato?
Hai buttato giù i raccordi
che tenevano in piedi il mio ego.
Di fronte, come in un duello,
che non combatterò.
L’epica del movimento e della luce
restituisce al tuo volto ciò che la parola infinge.
Una speranza ancora si snoda in uno sguardo,
risento tutte le mie lacrime
diventare in silenzio
illibata acqua viva.
A MARINA DI RAGUSA
È come se fossi ancora lì,
dove anche i pensieri diventano
ambrati,
prendono forme di dune
sinuose e indefinibili.
Anch’io come sabbia
mi sfarino,
mi faccio modellare dal vento,
finisco sulla pelle
o lungo la scia della strada…
Su quel lungomare
hanno transitato tanti miei sogni
innocenti.
Il cielo di Marina
sa che non sono ancora spenti.
Per questo ritorno
e sempre la magia si riaccende.
Non importa dove intanto
sia finita la vita.
Qui ritrovo me stesso
e soltanto la luna è la meta.
SU QUEL BALCONE
Otto anni fa ero sporto da questo balcone
quando uscisti per chiedermi
se fosse tutto a posto.
La tua voce lievemente tremava
e il tuo istinto materno voleva
prendersi cura di me.
Il mio cuore affondava in acque di tenebre,
come un singulto,
e non sapevo che dire.
Sembravi di tutti, ma non eri di nessuno,
un raggio di sole che scalda e trascende
ogni senso di misura.
Il flusso della vita era un’irrefrenabile corrente
nella quale eravamo disciolti,
tu un’aquila bianca che squarciava
il mio cielo di pece.
Dallo sciabordio delle pagine sfogliate,
dal sudore impresso sui banchi di scuola,
al tintinnio dei bicchieri festanti,
alle tue risa gioconde come baci di miele
nell’oscurità della notte,
tutto sembrava coperto da una magia,
e in ogni lacrima si nascondeva
il seme della rinascita.
Ogni tua azione sembrava troppo,
agli occhi di qualcuno eri scombinata,
una nota fuori dallo spartito,
per me eri l’unica melodia che si udiva
dai battiti meccanici.
Io ti amavo proprio per questo,
non per come si ama una donna,
ma per come si ama un essere umano.
Ricordo che un giorno piansi pensandoti,
la vita ha scelto di dividerci,
forse in fondo le nostre luci
si dovevano incrociare
solo per quello spazio di tempo.
Eppure mi chiedo lo stesso dove sia finita
quella luce.
Non dirmi ti prego
che questo mondo ti ha corrotto,
che qualcuno è riuscito a sporcare la tua innocenza,
che ti sei fatta erodere
dalla sostanza dei vermi che ti strisciavano
ai piedi.
Otto anni fa, su questo balcone,
ti chiedevi cosa provavo,
ora invece credi di conoscermi,
di sapere tutto di me,
oramai sono solo uno come tutti gli altri.
Allora con la stessa lucidità spiegami
perché dentro di me c’è ancora qualcosa di te,
qualcosa che non vuol morire,
e perché nella mia mente non riappari più
come prima,
ma nel mio cuore c’è ancora quella te
che non morirà mai.
Sei assorta così da sembrare
sempre in un altrove,
con i tuoi occhi profondi ed evasivi
che mi ricordano Roma.
Chissà dove sono in questo momento,
probabilmente in un altro antro di mondo
o forse rivolti a questa gretta realtà,
senza tanta poesia o giri di parole.
Parole, non hanno bisogno
di passare parole
lungo le tue gote scoscese,
lungo il solco disegnato dalle tue labbra…
Non bastano parole
per sfiorare i tuoi capelli biondi,
arsi, l’altro lato della luna
di questa mite e selvaggia
terra latina.
IL PRIMO MOMENTO
Vorrei tornare al primo momento in cui ci siamo conosciuti,
l’inconsapevolezza scandiva le nostre parole
e gli occhi sembravano vedere ciò che le parole
non possono dire.
Mi chiedo se davvero tu avessi colto la mia innocenza.
Il cammino della vita è irto,
soggetto a stress che forse non fanno parte di noi.
Ognuno ha tanti sé,
tante dimensioni che si sovrappongono,
che tutte fanno parte dello stesso essere.
Penso che non tutto possiamo controllare.
E allora mi perdonerai se ancora ti penso,
non per le logiche che sono subentrate dopo,
ma per quel momento in cui gli occhi
hanno visto ciò che le parole non possono esprimere.
Adesso mi vedrai sorridere se ci rincontreremo,
ma dietro la maschera c’è un dolore,
che è lo stesso che squarcia il cuore del mondo.
Ti sento lontana, sei assente,
ma il sentimento di quel momento palpita ancora di vita
e la forza che gli contrappongo
non è maggiore di quella di una piuma
che si solleva dal suolo
per un soffio di vento.
young art hunters associazione ets
via bramante 13 20154 milano
97890630151
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