Nuova Mostra Streaming ILLUSTRAMI 2

ILLUSTRAMI 2

‘Una performance tra pensieri e colori’
Illustrami è un ciclo di mostre dedicate all’interazione tra arte e poesia, un progetto che ha avuto già un gran riscontro positivo e che prevediamo diventare sempre più grande. Per questa edizione abbiamo selezionato quattro coppie, ciascuna formata da un artista e un poeta. La tematica è stata lasciata del tutto libera permettendo così ai partecipanti di poter lavorare senza alcun
vincolo rendendo l’esposizione una sorta di poetry slam, in questo caso, del tutto digitale.

Letizia Zuffi

Un mondo dentro

T.m. su tela

50x40cm

€180

Il tuffo
L’assordante brusio del passato si insinua fra i pensieri,
riecheggiando prepotente nel tacito silenzio che ti avvolge.
Come un mare mosso che ti esplode nel petto,
i sentimenti ora s’infiammano, ora si fanno più mansueti.
Se prima le pause dettavano i tempi della tua vita,
ora le vedi dilatarsi all’infinito
scandendo ritmi a te ancora ignoti.
Se prima rifuggivi risoluta qualunque affanno,
mettendo a tacere i ronzii della mente,
ora l’evasione ti riconduce sempre a te stessa.
Così ti siedi, respiri.
Ti appropri con veemenza di spazi reconditi
e di nuovi pensieri, mai a te appartenuti.
Ti spogli dei finti costumi con i quali hai tentato di camuffarti
Per riscoprirti libera da ogni giudizio e capace di amarti.
Un tuffo nell’inappagabile ed inesauribile riscoperta di te,
Nel profondo oceano delle possibilità non perlustrate.
Il vertiginoso flusso delle cose ti trascina,
la leggerezza seduce la mente, l’indulgenza vince il cuore.
Sei nuda, sei viva, sei tu.

Poesia di Maria Teresa Fidanzia

Il peso della parola
Sul bianco sporco delle mie ossa cineree
che fingevo avorio,
ho incastonato una gemma
per ogni parola che avete pronunciato.
Volevo essere pura e cava
come un santuario scavato nella roccia,
una grotta su cui disegnare primitivi graffiti,
alfabeti di richiami originari.
Sul bianco sporco delle mie ossa cineree
che chiamate carcassa,
si è inciso a fondo
il suono d’ogni parola che avete pronunciato.
Non sono che marmo deturpato,
fragile e irriconosciuto perfino ai miei occhi.
La mia mente un vaso di bisbigli e io
incosciente Pandora continuo ad affogarmici.
Ho risalito Gange e Yamuna sino alla fonte
senza che l’acqua
potesse lavarne via la memoria.
Incespicava tra le costole,
scagliava al cielo bagliori più vivi
dei minerali che ancora non cesso di levigare.
Distesa su sabbia e ghiaia,
a palpebre strette,
ho chiesto alla corrente di trascinarmi a valle.
Ma lei ha visto più lontano di me.
Le albe in cui non vi sento
e presto ascolto,
riesco a sentire un vento leggero soffiare da est.
Mi sussurra che spazzerà via ogni mia guerra.
Sarò costellazione
di ametista e zaffiro.
Sarò,
finalmente,
il mio talismano.

Poesia di Elena Brambilla

Federica Raggi

The galaxy of melancholy pain

Tecnica digitale

40x30cm

€80

Irene Vesentini

Still (not) afraid of the dark

Fotografia

80x130cm

€220

Still (not) afraid of the dark
Anima fragile
Rendi la debolezza la tua forza più grande
E dalla consapevolezza rinasci, fiorisci
Più bella di prima
Il tempo si è fermato
Quando ti sei vista per la prima volta
Anima immortale
Custodisci il ricordo di ciò che eri
E dalla consapevolezza rinasci, fiorisci
Più forte di prima
Il tempo non sarà più un limite
Ora che ti sei vista per ciò che sei
Anima delicata
Difendi il tuo bisogno di essere libera
E dalla consapevolezza rinasci, fiorisci
Più leggera di prima
Il tempo è tornato a scorrere
Ora che hai ritrovato te stessa
Anima pura
Gioisci per il tuo modo d’essere
E dalla consapevolezza rinasci, fiorisci
Più luminosa di prima
Il tempo ti aiuterà a vivere nuovamente
Ora che hai imparato come splendere

Poesia di Rachele Boccadoro

Niccolò Misrachi

Balance

Acrilico su cartone

33x48cm

€200

I VINCITORI

Quarantena allo specchio
È una quarantena di attesa
calma apparente
impotenza frustrante
e meccanismi di difesa.
È una quarantena di preoccupazione:
ciò che non si vede crea timore,
ciò che non si sente crea rumore
ciò che non si conosce crea molta confusione.
È una quarantena di riflessione
su politiche sbagliate – sempre le stesse –
e sull’effetto domino (globale)
della sottovalutazione.
Non tutti hanno accettato e condiviso l’arresto costretto del quotidiano,
c’è stato persino chi l’ha rifiutato.
Lo stato di natura si palesa in un eccessivo, ancestrale, conato
che relega lo stato di diritto in secondo piano.
Infine ognuno ha compreso,
a suon di campane,
la gravità della situazione:
– con questo nemico nessun compromesso – ciascun ego è indifeso.
L’industria rallenta, l’economia rallenta, l’uomo rallenta.
La natura si riappropria delle città, del suolo, dell’acqua, dell’aria.
Le ferite dei marciapiedi si riempiono di erba,
come vene nel cemento e nelle fondamenta.
Sempre più netta la forbice sociale,
le disuguaglianze sono accentuate.
I ritmi della giornata sono scanditi da telefonate e videochiamate,
il contatto è ormai solo virtuale.
Che fine fa la compassione?
se, nel gergo, chiamiamo untore il soggetto positivo?
È un puro sentimento collettivo
o è relegata ad una canzone sul balcone?
Siamo in ansia per un parente, un amico, un vicino, un conoscente.
Aspettiamo il picco e il calo del picco,
notizie rassicuranti dall’amico dottore o dal telegiornale,
l’omelia salvifica e la conferenza del Presidente.
Proviamo un rinnovato sentimento di umanità
per un ciuffo fuori posto, aggiustato con garbo,
per un abbraccio alla croce, nel tempio deserto,
in preda al panico della fatalità.
Ci serva da lezione: una volte per tutte,
dovremmo decidere da che parte dirigere la nostra sorte.
Verso il solito sistema che si autodistrugge,
o verso un nuovo orizzonte che si autoproduce e si protegge.

Poesia di Francesco Di Donna

Ringraziamo tutti voi per essere stati con noi e cogliamo l’occasione per ringraziare soprattutto gli artisti che hanno partecipato a questa edizione di illustrami portando professionalità e qualità, elementi che per noi sono alla base di ogni nostro progetto. Ringraziamo anche Almach Gallery e Francesco Virgata, da sempre nostri collaboratori e sostenitori. Grazie ancora a tutti e alla
prossima mostra!

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