Sono nato in Sicilia tra lo lonio e l’Etna, tra la salsedine e la terra nera che a volte viene giù come fosse pioggia, più spesso della pioggia. Architetto di formazione, fotografo praticamente da sempre e non mi considero strettamente legato ad un genere fotografico, ma piuttosto un fotografo di città. Solitamente, nei miei scatti, la figura umana non è fondamentale. Spesso aspetto di essere da solo, poiché quello che cerco è lo spazio: l’involucro che contiene tutto. La mia ricerca fotografica è volta a far percepire luoghi quotidiani come solenni. Dare dignità alla città, senza artefatti, nella maniera più autentica possibile. Lo scopo che mi prefiggo, in questi tempi usa e getta, è che si possa rimanere davanti ad una mia una fotografia per molto più tempo, anche se questa raffigura luoghi apparentemente privi di interesse. Mi piace portare l’osservatore a curiosare, a voler cercare e notare tutti i dettagli.