Nuovo progetto (4)

Sara Urbano

sara urbano

YAH ARTIST SINCE 2023

A te

Non sono brava con le parole. Ti ho scritto una lettera donandoti il mio cuore.

Mi fai male
Mi fai bene quest’attrazione tossica mi manda in confusione, non riesco più a comporre poesie d’amore.

Ho cercato il calore che mi è mancato negli altri, ma con te é diverso,
solo con il tuo sguardo
sei entrato nel mio universo.

Eravamo due eremiti ed il cosmo
ci ha uniti.

Sei la mia fonte d’ispirazione preferita ti dedico tutti i miei versi.

So che puoi sentire la mia voce, senza che io faccia rumore.

Sara Urbano

Tedio


lacera animi fragili.

Brama il cambiamento,
l’uomo
vittima del suo stesso tormento.

Sopraffatto dall’oscurità eterna, cerca speranza in una condanna,

dolce come la donna amata.

Sara Urbano

Il nomade

Una cupa sinfonia riveste il nobile animo , del nomade errante.

Solitario,
trova rifugio nella natura,
unico essere di cui non ha paura.

L’essere umano
nel quale ha perso la speme, egli tanto teme.

Arte, via d’evasione come droga,

che provoca assuefazione.

Sara Urbano

Inno alla pioggia

a pioggia è un momento artistico.

Sorprendente:
per tanti solo acqua, per pochi,
evento mistico.

Piccola goccia
rapida
cade dall’oscuro cielo; attera
sulla terra ferma.

Panico tra la folla,
corrono
per non essere inondati
da quell’acqua
che gli stolti chiaman putrida.

Io
in mezzo alla massa, mi faccio inghiottire dalla Natura.
Mi sento viva
nulla mi fa paura.

Soave melodia,
cessa lentamente.
In cuor mio
mi rattrista ,
ma ora
risplende il sole
e il mondo prima interrotto ritorna alla sua forma,
al suo colore.
Sollievo per il docile lavoratore, atroce dolore,

per il poeta oratore.

Sara Urbano

Cavea

L’uomo spoglio delle sue fragilità, tentato dal piacere della carne
cede come un’infante,
schiavo di colei che la vita gli ha donato.

Pudore
inebria l’essere umano, timoroso del fato,
che dio ha progettato.

Libertà
unica via di salvezza,

ormai sconosciuta.

Sara Urbano

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

Biography

Born on January 14, 2001, on a cold winter night "deafening cries echoed, from birth I wanted to express my essence to the world." During his teenage years he approached the world of writing, especially poetry, starting first with prose and then moving on to verse, realizing it was the best way to communicate his moods. During her high school years the light of poetry faded in her, she then realized that she had abandoned one of the few things that made her feel truly alive. Now Sara has taken up writing again, with the hope that one day her poems may be read and serve as a glimmer for all who will need them.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

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Alessia Donà_Confused_50x70_T.m. on canvas_2022_650€

Variante Di Valico

variante di valico

YAH ARTIST SINCE 2023

Luna in sagittario

Di terra son fatta
Tutta
di fango ho pieni i polmoni di sabbia le arterie affondo
le gambe
nel terreno
i miei piedi
hanno messo radici catene?
Da quaggiù
guardo lassù
lontano
lontana
il cielo
la luna
le stelle
andare dove
chissà

Variante Di Valico

Immobile

Continua a recarsi in quei luoghi e a volte temo
che non possa più fare ritorno

Variante Di Valico

Nella mia testa

Che sia fatto silenzio nella mia mente
nel mio cuore
nel mio spirito

Variante Di Valico

A modo tuo

Un’onda
il mare
mosso
non si ferma cerca la quiete ma, ahimè,

è sempre tempesta E se non fosse ahimè
ahimà

ahimò
oh, ma chi lo sa tempesta
siilo
per sempre Ascoltalo il silenzio Fallo

Variante Di Valico

Mi manca l’aria

in quanto
chi sono?
Chi vorrei diventare Cosa posso fare corro
anelo
annaspo nel fango della mia anima
e non so come uscire dalle sabbie mobili del mio cuore Affondo
sprofondo
affogo

Variante Di Valico

Il tuo
Il mio

Raccontami di un silenzio

Variante Di Valico

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

Biography

Class of '96, blood from Emilia Romagna. Always a great lover of reading and poetry, she then decided to start bringing her inner world to the page after attending humanities high school. A language student in college, she learned that words have the power to shape reality, so she chooses to write what she feels in order to understand something about herself and the world around her.

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via bramante 13 20154 milano

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FOTO_Alessandro Salemi (1)

Alessandro Salemi

alessandro salemi

YAH ARTIST SINCE 2023

A TU PER TU 

 

Ridammi un po’ di ciò che ero. 

Non sono figlio della circostanza, 

ma strenuo difensore di ciò che ci ha legati. 

Perché mi hai dimenticato? 

Hai buttato giù i raccordi 

che tenevano in piedi il mio ego. 

Di fronte, come in un duello, 

che non combatterò. 

L’epica del movimento e della luce 

restituisce al tuo volto ciò che la parola infinge. 

Una speranza ancora si snoda in uno sguardo, 

risento tutte le mie lacrime 

diventare in silenzio 

illibata acqua viva. 

Alessandro Salemi

A MARINA DI RAGUSA

 

È come se fossi ancora lì, 

dove anche i pensieri diventano 

ambrati, 

prendono forme di dune

sinuose e indefinibili. 

Anch’io come sabbia 

mi sfarino, 

mi faccio modellare dal vento, 

finisco sulla pelle 

o lungo la scia della strada… 

Su quel lungomare 

hanno transitato tanti miei sogni 

innocenti. 

Il cielo di Marina 

sa che non sono ancora spenti. 

Per questo ritorno 

e sempre la magia si riaccende. 

Non importa dove intanto 

sia finita la vita. 

Qui ritrovo me stesso 

e soltanto la luna è la meta. 

Alessandro Salemi

SU QUEL BALCONE 

Otto anni fa ero sporto da questo balcone 

quando uscisti per chiedermi 

se fosse tutto a posto. 

La tua voce lievemente tremava 

e il tuo istinto materno voleva 

prendersi cura di me. 

Il mio cuore affondava in acque di tenebre, 

come un singulto, 

e non sapevo che dire. 

Sembravi di tutti, ma non eri di nessuno, 

un raggio di sole che scalda e trascende 

ogni senso di misura. 

Il flusso della vita era un’irrefrenabile corrente 

nella quale eravamo disciolti, 

tu un’aquila bianca che squarciava 

il mio cielo di pece. 

Dallo sciabordio delle pagine sfogliate, 

dal sudore impresso sui banchi di scuola, 

al tintinnio dei bicchieri festanti, 

alle tue risa gioconde come baci di miele 

nell’oscurità della notte, 

tutto sembrava coperto da una magia, 

e in ogni lacrima si nascondeva 

il seme della rinascita. 

Ogni tua azione sembrava troppo, 

agli occhi di qualcuno eri scombinata, 

una nota fuori dallo spartito, 

per me eri l’unica melodia che si udiva 

dai battiti meccanici. 

Io ti amavo proprio per questo, 

non per come si ama una donna, 

ma per come si ama un essere umano. 

Ricordo che un giorno piansi pensandoti, 

la vita ha scelto di dividerci, 

forse in fondo le nostre luci 

si dovevano incrociare 

solo per quello spazio di tempo. 

Eppure mi chiedo lo stesso dove sia finita 

quella luce. 

Non dirmi ti prego 

che questo mondo ti ha corrotto, 

che qualcuno è riuscito a sporcare la tua innocenza, 

che ti sei fatta erodere 

dalla sostanza dei vermi che ti strisciavano 

ai piedi. 

Otto anni fa, su questo balcone, 

ti chiedevi cosa provavo, 

ora invece credi di conoscermi, 

di sapere tutto di me, 

oramai sono solo uno come tutti gli altri. 

Allora con la stessa lucidità spiegami 

perché dentro di me c’è ancora qualcosa di te, 

qualcosa che non vuol morire, 

e perché nella mia mente non riappari più 

come prima, 

ma nel mio cuore c’è ancora quella te 

che non morirà mai.

Alessandro Salemi

Sei assorta così da sembrare 

sempre in un altrove, 

con i tuoi occhi profondi ed evasivi 

che mi ricordano Roma. 

Chissà dove sono in questo momento, 

probabilmente in un altro antro di mondo 

o forse rivolti a questa gretta realtà, 

senza tanta poesia o giri di parole. 

Parole, non hanno bisogno 

di passare parole 

lungo le tue gote scoscese, 

lungo il solco disegnato dalle tue labbra… 

Non bastano parole 

per sfiorare i tuoi capelli biondi, 

arsi, l’altro lato della luna 

di questa mite e selvaggia 

terra latina. 

Alessandro Salemi

IL PRIMO MOMENTO

 

Vorrei tornare al primo momento in cui ci siamo conosciuti, 

l’inconsapevolezza scandiva le nostre parole 

e gli occhi sembravano vedere ciò che le parole 

non possono dire. 

Mi chiedo se davvero tu avessi colto la mia innocenza. 

Il cammino della vita è irto, 

soggetto a stress che forse non fanno parte di noi. 

Ognuno ha tanti sé, 

tante dimensioni che si sovrappongono, 

che tutte fanno parte dello stesso essere. 

Penso che non tutto possiamo controllare. 

E allora mi perdonerai se ancora ti penso, 

non per le logiche che sono subentrate dopo, 

ma per quel momento in cui gli occhi 

hanno visto ciò che le parole non possono esprimere. 

Adesso mi vedrai sorridere se ci rincontreremo, 

ma dietro la maschera c’è un dolore, 

che è lo stesso che squarcia il cuore del mondo. 

Ti sento lontana, sei assente, 

ma il sentimento di quel momento palpita ancora di vita 

e la forza che gli contrappongo 

non è maggiore di quella di una piuma 

che si solleva dal suolo 

per un soffio di vento. 

Alessandro Salemi

ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

2022

Ho visto i fiori volare, battuta a macchina

2015

riflessi, pagine

Biography

Alessandro Salemi was born in Carate Brianza on September 2, 1991 and grew up in Besana in Brianza, precisely in the small bucolic hamlet of Brugora. He has Sicilian roots and, in fact, aspects of an ancient “Sicilianity” flow inside him, passed down in particular by his grandfather Luigi who was his mentor. Alessandro has been writing poetry since the age of 11. For him, writing poetry somehow has the same meaning as composing music for Amy Winehouse. She said: "Music is the only therapy that I have to make my failures into victory”. Alessandro, paraphrasing her words, states that poetry is the tool he has to cope with his emotions and tries to crystallize them to get relief or to highlight the sublime aspect of them. Letters were part of his education; after middle school, he decided to attend the Classical High School, where he graduated, but always experienced literary subjects as a constraint: he later decided to change his studies by enrolling first in Law and then in Political Science. It was thanks to Pier Paolo Pasolini that he rediscovered the beauty and investigative value of letters, and years later he decided to resume his studies, this time choosing the right ones for himself. Alessandro Salemi graduated in 2019 with a bachelor's degree in Modern Letters and he is now a master's degree student in Communication. After different work experiences, he is now a journalistic contributor aspiring to become a professional. Alessandro is happy to share his poems with Young Art Hunters, a laboratory of ideas and creativity, for him an expression of that enlightenment-romantic Milan that is always full of novelty and life.

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Busra Cover

Büşra Gümüş

busra gumus

YAH ARTIST SINCE 2022

Behind the beehive

 

I wish wine stuck on your lips like honey does

So sweet yet so hurtful

All I taste is the deafening buzzing of the beehives

A swollen tongue, for my words sting me more than you

And a heartbeat, is it yours or is it mine?

Indeed, you familiarized me with the bittersweet chagrin

and my burning hands with the vain, that comes with deciphering the many

voices inside the combs

still, all I hear are sounds estranged to my imagination

where are the unspoken words, the ones that resonate in my head?

The ones I dream your lips form?

Perhaps when stains of Bordeaux draw your body,

And move your heart onto your eyes

Perhaps then you will face

Perhaps when honey dares to drip from your lips’ curves

Onto mine, when drops of yellow dance on my face

Perhaps then you will confess

Perhaps if I turned into a rich bee,

One with no cobweb hair from the ever-lasting wait, the unloved’s bitterness

Perhaps then you will kiss me

Büsra Gümüs

Ripped Jeans

 

you did not deserve the lipstick stains flying through the air that separated our

mouths

perhaps just my simple words

for that my lips were painted I don’t recall

nor my voice that resonates in your ears, I’m not your memory, I was never there

I could’ve used it to speak about

the poetry of dead men not of those who

wish me that

your gaze is so cheap, a supermarket

object (I am not)

I did not know still legs could wave to you

as though my they formed an angle just for your gaze

forced eye contact it was – uncomfortable

and my hands shake

in red or did I just imagine

they run a marathon between the anxious and the concerned

it’s just me who is; the heads around me are yellow and our conversation could

start a fire
that would burn him, but they don’t speak

and he doesn’t flee

your nails filthy, my skin pure

do you feel by my quietness seduced?

oh, how pathetic you thought I was

juvenile fresh; has the gold ring on your

finger ever been touched by a baby’s finger?

how unusual, even when your world falls everything keeps going- literally

the train’s movement, conversations about bliss

is that what bliss is supposed to be?- getting away from what is women’s deadly destiny?

in fact, it’s nothing like fate, when people gamble

is a man’s intention a prize to win?

yes, I am here; and I will be

for those who never had the chance to resist

and now; among heavenly clouds, towards peace navigate

Büsra Gümüs

Leaves nothing

 

the leaves whirl; and imitate a waltz

-which  reminds me of your cheery gaze

until; as though calling for me,

they fall, one by one,

placed on my window and dance

together with the butterflies in my stomach

they spell your name

when I try to reach for your tangible appearance

you disintegrate; did my touch scare you away? leaves nothing but foam gone

astray; now you sway back to the clouds: the sky and my heart’s grey

completion,

oh, a déjà vu with the fog! if only the open window caught the shape of your

leafy appearance

to slow dance with

Büsra Gümüs

ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022

2022

YAH ART DAYS vol.2 – illustrami 5, young art hunters, milano

Biography

Büsra Gümüs is a Turkish-German poet born in Hamburg in 2000. Though unimpressed by poetry in middle school, she eventually started scribbling verse as a distraction from class. She likes to experiment, both in subject and form, and has written poetry ranging from imaginary encounters to daily womanhood, from cryptic nostalgia to romantic monologues. She currently studies English and French philology in Berlin.

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via bramante 13 20154 milano

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Alessandro Maccari Cover

Alessandro Maccari

alessandro maccari

YAH ARTIST SINCE 2022

Claudia mi vuole morto

 

Verosimile cogliere pesche

oggi – da quale frutteto?

Mai si arrende – lui

 

cresce insieme al cesto.

 

Grandi pesche nel cielo,

così vede – gli occhi,

due puntini luminosi,

sotto – gli zigomi rossi.

 

Osservabile è, Claudia

la tua lussuria in catarsi.

Disintegrarsi – anima

cannula per operarmi.

 

Intoccabilmente Claudia,

nuvolosa e bagnata

dalle gocce che – cadi

nell’odore, nell’aria.

 

Dove sono i miei alberi?

Ho chiesto a Claudia un po’ di sé,

ma non ci sono margini.

Sapidi alibi e siamo, di nuovo, lontani.

Alessandro Maccari

Latte di Claudia

 

Calendula per le mie ferite,

mi è concessa, ora che la guerra finisce.

Giusto perché, il dolore,

offusca ancora, ma è ormai cicatrice.

 

Calendula ancora,

perché mi brucio ogni volta.

Dentro le fiamme la scuola.

Chi vuol studiare s’ustiona.

 

Claudia candida che mi guarisce,

con la sua parola, con le mani lisce.

Calotta cranica, la mia s’è rotta,

e vulcanica cola la forza creatrice.

 

Latte di Claudia, che bagna

le mie rive di magma.

La spiaggia ormai è pan di spagna.

Claudia, ridendo, ha montato la panna.

Alessandro Maccari

Castelli di sabbia

 

Steliadi verdi, le idee,
crescenti fra i gocciolamenti.
Ti hanno tagliato la faccia,
a me hanno tolto – la giovinezza.

Nell’oscurità della tempesta
e nel freddo, arriva,
se il cuore l’aspetta – la compassione.

E i corvi hanno quel tono di voce e quel colore,
che lascia attoniti i pettirossi.

Noi belli morti.
I defibrillatori negli occhi. Forse ci salvi,
o forse è l’ora di un miracolo.

Videomiracolo su un LCD sconfinato, scendo in dettaglio e mi saturo.
Il cuore algido fa contatto,
come l’avessero riparato.

Brucia lo stomaco, si arrossano le guance, per caso la sfioro, e si affacciano le lacrime.

L’amore non ha suono,
ma la voce prova a prenderlo. Io, ancora non so chi sono, ma non voglio più saperlo.

Alessandro Maccari

Castelli di sabbia

 

Steliadi verdi, le idee,
crescenti fra i gocciolamenti.
Ti hanno tagliato la faccia,
a me hanno tolto – la giovinezza.

Nell’oscurità della tempesta
e nel freddo, arriva,
se il cuore l’aspetta – la compassione.

E i corvi hanno quel tono di voce e quel colore,
che lascia attoniti i pettirossi.

Noi belli morti.
I defibrillatori negli occhi. Forse ci salvi,
o forse è l’ora di un miracolo.

Videomiracolo su un LCD sconfinato, scendo in dettaglio e mi saturo.
Il cuore algido fa contatto,
come l’avessero riparato.

Brucia lo stomaco, si arrossano le guance, per caso la sfioro, e si affacciano le lacrime.

L’amore non ha suono,
ma la voce prova a prenderlo. Io, ancora non so chi sono, ma non voglio più saperlo.

Alessandro Maccari

Rubino

 

Storie distorte dai filtri del tempo e impressione deforme.
Prove di vista con raggi infrarossi, sono prove di forza.

Tempio di lei, s’incendiano e poi mi ritornano in mente
profumi che mai, io mai rivivrei.

Tempo che vai, mi riporti da lei. Ti prego torna.

Splendida gemma resta dove sei, stai nella roccia.

Io con i raggi vedo come sei, non mi spaventa.

Rocce di lei o montagne di lei, sei tutta la terra.
Mi andava la morte,
mi andava la guerra,

ma non ne ho più voglia.

Voglia di lei. Voglio solo lei. Non temo niente.

Perdo le diottrie,
non vedo nient’altro, nient’altro che lei vedo, quando la guardo.

Di tutti colori i riflessi di lei,
in tutta la voce,
nei profumi che lascia,
affogherei nelle forme e i complessi, nei nei, quelle mani

e quell’anello che ha.

Alessandro Maccari

ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

2022

YAH ART DAYS vol.2 – illustrami 5, young art hunters, milano

2021

YAH ART DAYS ILLUSTRAMI 4, YOUNG ART HUNTERS, MILAN

Biography

Alessandro Maccari, classe ‘97, cresciuto fra le bellezze della campagna toscana ad un colle di distanza da Leonardo Da Vinci. La bellezza è eternamente ricercata, nel cucinare parole ed emozioni nel calderone della mente, con le fiamme docili del cuore. Alessandro non sa cosa vuole, non sa chi è, ma lo vuole scoprire. Dai racconti, ai pensieri, alle canzoni, poi diari, incipit di libri, alla fine Asia gli disse di scrivere poesie e lui lo fece. A gennaio 2021 inconsciamente nasceva “Tiepido”, il primo figlio, il primo libro. Fuori dal 31 gennaio 2022, non si trova in giro.

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foto profilo Ila Amodio

Ilaria Amodio

ilaria amodio

YAH ARTIST SINCE 2022

Secondo te, 

possiamo amare la vita insieme

e ascoltare Guccini e Battiato

e poi, vicini, prendere fiato,

respirare al sole, 

mentre apriamo il finestrino

e canticchiamo in aria quella canzone;

come i viaggi in auto con papà:

tu sai darmi protezione?

Ilaria Amodio

Ti sogno leggera,

come nuvole rosa.

Così mi togli i macigni

che io sono ingombrante,

distrattamente pesante.

Ilaria Amodio

Potessi amarti

 

Potessi amarti,
ti amerei forte.
Ma che cos’è un amore senza tenerezza,
la tua è frivola passione,
ti arde e poi congela.
E in questo letto sono sola
e tutto sa di favore e compassione
e non è amore,
ma vergogna.
Potessi amarti,
ti amerei forte.

Ilaria Amodio

“Che te ne fai
di quegli incontri idealizzati
che non portano a niente”.
Lo direbbe mia madre,
se mi leggesse nella mente.
La mia libertà finisce
dove iniziano le tue mani.
Non dirlo alla gente.

Ilaria Amodio

Amarsi in pandemia

Ti ricordi quando c’era la pandemia
e aspettavamo di muoverci a zone.
A me piaceva quella rossa
che ci portava a passeggiare clandestini,
con la paura che ci beccassero a Natale.
A te piaceva quella gialla
che ti rendeva più sociale;
io però,
che non sapevo amare,
amavo la solitudine della rossa
che ti potevo avere senza disturbare.

Ti ricordi quando c’era il coprifuoco
e quella cena ci era andata di traverso
e mi hai lanciata dalla macchina al momento.
Ho aspettato un tuo messaggio,
che fosse anche arancione
che non doveva per forza essere d’amore,
ma una via di mezzo
tra il rosso passione della sera
e il giallo paura del mattino.

Io me lo ricordo quell’inverno a zone,
quando chiedevo l’arancione
che non potevo avere amore.

Ilaria Amodio

Vorrei gridarlo

Vorrei gridarlo
ai muri,
alle piante,
a quel passante sotto l’ombrello,
al mare che mi annega gli occhi da giorni,
a quella nuvola di Fantozzi
che non accenna a spostarsi.
Vorrei gridarlo
agli animali,
agli amanti finti e disperati,
agli amici di una vita,
a quegli omini incravattati
che t’amo di noia e disperazione,
di gioia e malinconia,
di tenera compassione.
A che serve tanta bellezza
se il cuore deve contenerla
e io vorrei solo gridarlo
che il cuore è un petardo
e quelli per strada sono i miei pezzi rotti
che come potevo gridare ai sordi?
Ti prego, raccoglimi.

Ilaria Amodio

Volevo solo un amore, collana il fromboliere, capponi editore, 2022

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

2022

YAH ART DAYS vol.2 – illustrami 5, young art hunters, milano

2021

YAH ART DAYS ILLUSTRAMI 4, YOUNG ART HUNTERS, MILAN

Biography

Born in Monza on May 31, 1995. The passion for poetry develops during the classical studies, when, during the gymnasium, participates in literary competitions organized by the high school. Poetry is a means of expression, among the recurring themes of love, visceral and multifaceted. Native of Pizzo Calabro, an enchanting maritime village, Ilaria draws nourishment and inspiration from the sea since she was a child. Graduated in law, she is currently practicing law. Ilaria considers poetry necessity and pleasure, as well as the best way to be sincere without giving explanations.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

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Maria Teresa Fidanzia cover

Maria Teresa Fidanzia

maria teresa fidanzia

YAH ARTIST SINCE 2021

Oblio del sogno

 

La luce fioca del giorno entra in punta di piedi nella stanza.

Sollevi lentamente le palpebre, ancora baciate dal sonno.

L’eco del sogno tuona nella mente,

fino a ridursi ad un pensiero fugace, lontano.

Le immagini, prima così vivide, si fanno nebulose.

Ti parlano, ma non riesci più ad udirle.

Ti prendono per mano, ma tu, ora, sei un estraneo.

La cornice inizia a sgretolarsi, vacillanti le certezze.

I luoghi divengono impenetrabili,

I sentimenti, così vivi, si fanno piatti e sbiaditi.

Le figure così familiari perdono un volto,

lasciandoti un senso di vuoto ed inquietudine.

La memoria, tua preziosa alleata, sembra fallire.

Serri gli occhi, tentando disperatamente

di aggrapparti a quel frammento di te,

di poter sbirciare ancora un po’ da quella finestrella,

prima che anche l’ultimo cassetto venga sigillato con impeto.

Clac. È tardi.

La luce del giorno spegne la luce del sonno.

Ma quelle sensazioni nessuno le spegne, mai.

Sembra te le abbiano cucite addosso.

Maria Teresa Fidanzia

The dive

 

 L’assordante brusio del passato si insinua fra i pensieri, riecheggiando prepotente nel tacito silenzio che ti avvolge.
Like a rough sea that explodes in your chest,
i sentimenti ora s’infiammano,
ora si fanno più mansueti.
Se prima le pause dettavano i tempi della tua vita, ora le vedi dilatarsi all’infinito
beating rhythms still unknown to you.
Se prima rifuggivi risoluta qualunque affanno, mettendo a tacere i ronzii della mente,
now the escape always leads you back to yourself.
So you sit, you breathe.
Ti appropri con veemenza di spazi reconditi e di nuovi pensieri, mai a te appartenuti.
Ti spogli dei finti costumi con i quali hai tentato di camuffarti Per riscoprirti libera da ogni giudizio e capace
di amarti.
Un tuffo nell’inappagabile ed inesauribile riscoperta di te, Nel profondo oceano delle possibilità non
perlustrate.
The dizzying flow of things drags you,
lightness seduces the mind, indulgence wins the heart.
You are naked, you are alive, are you.

Maria Teresa Fidanzia

ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022

2023

YAD 3, illustrami 6, the yah factory, milano

2022

YAH ART DAYS vol.2 – illustrami 5, young art hunters, milano

2021

ILLUSTRAMI 4, YAH ART DAYS, YOUNG ART HUNTERS

2020

ILLUSTRAMI 3, YOUNG ART HUNTERS, BONSAI ROOM

ILLUSTRAMI 2, YOUNG ART HUNTERS, BONSAI ROOM

Biography

Born in Faenza in 1996, from an early age she showed great interest in writing and began to write poems and nursery rhymes. She then attends the classical high school, which gives her the opportunity to participate in literary competitions organized by the school with some of her short stories and thus cultivate this passion of hers. Growing up, she sees poetry and writing as an escape from the everyday but also as a means of exploring and understanding herself and others. She is very drawn to the sphere of dreams and introspection and tends to explore these themes in all of her creations. She is in search of inspiration also in art, from which she has always been fascinated.

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via bramante 13 20154 milano

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Radice cover

Radice

radice

YAH ARTIST SINCE 2021

I’m potenza

 

A tutti coloro che non ho avuto il coraggio

di guardare negli occhi per l’ira che mi scatenava

o il buio nel quale mi trascinava il loro stato.

Io vi chiedo perdono.

 

Come faccio io che ne ho a mala pena per me

e non so neppure quanto sia profonda,

se sia profonda,

questa bacinella dalla quale attingo.

Non ho cuore per guardare

mentre organizzi il tuo funerale.

È assisterti nei preparativi

voltarmi per non stare male?

Abbandonato

sul lettino in pelle,

tu, senza pelle,

fai del tuo corpo un posacenere di incubi

ed io, taccuino alla mano,

precipito,

mentre i neuroni specchio

creano mise en abyme

in cui piangiamo eternamente.

Tu sei tu.

Io sono noi.

La psicanalisi non la conosco,

se così non fosse,

ti donerei tutto il mio conscio.

Radice

Libero arbitrio

 

Cavallo in E6.

Quanto conforta

Conoscere chi si è

Dal principio?

Io non so se sono

alfiere o torre

Re o Regina

Giocatore o pedina

e indosso costumi a caso

sperando che il personaggio

per un po’

mi si addica

Radice

Desiderio

 

Nel tuo mondo idilliaco

che brucia a ogni angolo della strada

dove batte un po’ più il Sole,

batte pure quella puttana,

che sa tutte le scorciatoie del paese

ma non sa trovare la via di casa.

L’ho vista.

Guardava la finestra di una villa,

speranzosa si spogliasse

la donna ch’era intenta a pettinarsi.

Le guardava le curve a distanza,

s’immaginava le sue labbra d’ambra

contenenti continenti, città,

tutti gli esseri viventi.

S’immaginava di baciarne il mondo

con quella sua bocca da puttana,

di sfiorarle i capelli,

di levarle la sottana.

Eppure lei sapeva:

per una come lei,

neppure una lingua d’oro

ha il sapore del miele.

Radice

ILLUSTRAMI GREATEST HITS, ALMACH EDITORE, 2022

2022

YAH ART DAYS vol.2 – illustrami 5, young art hunters, milano

2021

KALANKA, YOUNG ART HUNTERS, UPSIDE DOWN ROOM

YAH ART DAYS ILLUSTRAMI 4, YOUNG ART HUNTERS, MILAN

ILLUSTRAMI 3, ALMACH ART GALLERY, MILAN

2020

ILLUSTRAMI 3, YOUNG ART HUNTERS, BONSAI ROOM

ILLUSTRAMI 2, YOUNG ART HUNTERS, BONSAI ROOM

2019

ILLUSTRAMI, YOUNG ART HUNTERS, MILANO

Biography

Radice, aka Elena Brambilla, was born in Monza, in the end of autumn 1995. In spite of she was concluding the university studies in modern literature, she always preferred creative writings, that is distant by every constraint and it is hungry for images, personal thoughts, free blends and overbearing emotions. Radice started writing songs, short stories and poems as a teenager, moving on various universes that she was driven by words. For her, the poetry has duality: one is aggressive like a stomach punch and the other one is more calm than the first, like the stars, and if anyone want to discover it, will be able to observe constellations made by secrets. Through the "you" as the first singular person, Radice talks with herself in his poems, searching the inner space that is always carried by the immaterial status, but anyway it ends tied to the raw matter.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

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