Nuovo progetto (11)

Affordable Art Fair Bruxelles 26

Affordable Art Fair Brusselles

Artisti

Marco Dotti

Ryan Falzon

Corrado Ferrante

Luigi Francischello

Lorenzo Lanfranco

Jane Thompson

Mary Claire Tillotson

Partecipare all’Affordable Art Fair di Bruxelles 2026 è stato un importante traguardo per la nostra realtà: l’evento ha attirato circa 20.000 visitatori, offrendo un’enorme esposizione della nostra associazione a un pubblico internazionale di appassionati, collezionisti e professionisti del settore.

La nostra proposta di stand, con opere di artisti provenienti da tutto il mondo, ha evidenziato il valore della diversità creativa e ha rafforzato la reputazione del nostro lavoro nel panorama dell’arte contemporanea europea.

Questa esperienza ha aperto opportunità di networking e collaborazioni future, sottolineando l’importanza di essere parte di una piattaforma così riconosciuta a livello globale.

Stand

Young Art Hunters Association 

RUNTS MI-Re. N. 2942

CF 97890630151

3518791241

Gallery

The YAH Factory

via bramante 13, milan

Opening Hours

Mar – Sab

15 – 19

MemoChat

■■■3■0■246

4/6/2026

18:00

Ehi non ti vedo. Sono vicino allo scheletro di balena.

Ti prego rispondimi

Chi sei?

Non puó essere vero

Ti ho visto sulla lapide!

Chi cazzo sei??

Forse c’é un equivoco

Volevo solo avere qualche info in piú

Ora cancello tutto, scusa per il disturbo

Non farlo!

É la chat del mio amico,
Forse ci sono cose nell’archivio che possono essere utili

Utili per cosa?

Riesci a vedere la sua galleria?

No, ci sono solo gli ultimi messaggi che hai inviato a lui

Merda… ma ora ti trovi sull’isola?

Isola? No, sono ad una mostra.

Forse é meglio che ti do qualche info

Vengo da un’isola a ovest del Marocco, un posto dove il vento e la solitudine possono condurre gli abitanti ad ammalarsi

L’identitá puó annullarsi negli anni e l’unico modo che abbiamo per ricordare é attraverso simulatori delle nostre vite

Dovrebbero esserci dei backup di memoria intorno a te, li vedi?

Vedo il gps di un auto e un monitor di un aereo

Queste sono memorie del tuo amico?

No, le mie.

Le ho condivise per sperare in una risposta

magari qualcuno sa come sono andate le cose veramente

Quindi il tuo amico é morto? Scusa per la schiettezza

Si.

Per gli abitanti di Cineres la colpa é mia

Sono anni che cerco prove della mia innocenza. Non sto in un posto a lungo.

Cosí viaggio tra l’isola e Agadir fino a che il vento non urli di nuovo

Cosa centra il vento?

Il vento é la malattia.

Le persone seguono gli ordini del vento.

Non capisco…

Immagina una mosca che abita un orecchio per tanto tempo. Impazziresti no?!

La mosca, oltre a ronzare, può parlarti e importi delle azioni, se le farai lei smetterà di ronzare per un po’.

La mosca è il vento e la maggior parte della gente quí obbedisce ad ogni imperativo emesso.

Chi comanda questa “voce”?

Il vento stesso.

Il tuo amico si è ammalato di questo?

No. Ha combattuto fino alla fine.

Eravamo immuni, avevamo speranze e destini forti. Un duo difficile da separare.

Cos’è successo?

Hanno annegato la sua conoscenza, ricordo di averlo trovato su una roccia bianca, era freddo e umido.

Alcuni degli abitanti lo presero dal lago e lo portarono dentro una grotta.
La voce del vento lo voleva morto.

Sto vedendo i video e ci sono delle cose strane… Ho notato che nei fogli c’è un’anomalia quando ti avvicini alla lapide, cosa significa?

Anomalia? Quali fogli?

Ci sono delle trascrizioni dei tuoi stati d’animo e temperature, eri monitorato durante la simulazione?

Figli di puttana!

Mi hanno detto che non avrebbero tracciato il mio ultimo test, ho firmato per rimanere in anonimo senza supervisione! Invece quegli stronzi hanno preso nota di ogni cosa.

Non ho memoria di ció che non é stato registrato… l’unica cosa che mi viene in mente é che hanno criptato quella conversazione.

Ti devo chiedere allora se ti ricordi chi sei?

Io sono le scelte fatte nelle simulazioni, non ho altri ricordi, so chi sono dalle parole espresse e dai sentieri percorsi.

L’unica cosa che ricordo é lui.

Voglio aiutarti a ricordare di piú, ma ho bisogno di capire alcuni punti come il tuo viaggio in Marocco, come mai ci vai spesso?

Dopo l’accaduto ho ricevuto un biglietto da un abitante di Cineres. Era un illustrazione di un fiore viola a detta sua magico.

É un fiore che cresceva anche sull’isola, ma il vento ha spazzato via ogni seme.
C’era un nome sotto il disegno: Agadir

Lí si coltivano ancora questi fiori, cosí ho preso il primo volo per il Marocco per recuperarlo.

Che cos’ha di importante il fiore?

Agisce come un’aurea di protezione, blocca il vento e riduce la voce fino a dissolverla.

Ogni volta che prendo la violetta del Teide e cerco di portarla sul luogo della scomparsa, questa appassisce durante l’atterraggio.

Con quello che resta del fiore lo metto sulla lapide nel vano tentativo che possa servire a qualcosa.

Quindi se il vento smette di parlare tu puoi ricordare giusto?

Non é cosí facile, ma sí, almeno recupererei la mia identitá

Come si chiamava il tuo amico?

■■■■■■■

Come posso aiutare te e ■■■■■■■?

Ho bisogno di sapere cosa gli é successo e perché lo volevano morto! Mi ascolti o no?!

Questo é facile! É annegato. Il perché non ne ho idea… parlami di Cineres e dei suoi abitanti

Cineres é un paesino sull’isola che conta 450 abitanti, é un posto dove sanno tutto di tutti, ma solo ció che spiano dai simulatori altrui

Le persone che camminano nelle stradine non hanno una vera identitá, sembrano degli automi.

Ogni tanto qualcuno impazzisce e inizia ad urlare presunte veritá correndo per il paese, per poi morire di stenti.

Sei nato e cresciuto a Cineres?

Si e ti anticipo la domanda, non ricordo la mia infanzia

Solo un dettaglio ho, come un flash ed é un bosco o una foresta dove mi era proibito andare, ma dove lui veniva portato qualche volta da un signore con un furgone giallo.

Sei mai andato a vedere nel bosco?

Una sola volta. Sono entrato tra la boscaglia e ho visto per terra delle uova in cerchio. Il mio udito non funzionava piú, era tutto silenzioso e ovattato.

Ho visto una figura piccola e bianca in lontananza che cercava di dirmi qualcosa. Ero terrorizzato e corsi indietro.

Tipo un fantasma? Io voglio crederti, ma come mai ricordi solo di alcune cose e altre no?

Non mi interessa se mi credi o no.

Il segreto me lo disse mia madre. Diceva di tenere i profumi di un’esperienza.

Quando succede un fatto da ricordare io prendo ogni cosa in quel luogo che ha un aroma, lo porto a casa e lo custodisco dentro a scatole con la didascalia e il numero del ricordo.

Posso risentirle poche volte poichè l’odore non resta per sempre

Nell’incontro col fantasma che “aroma” hai preso?

Lavanda

Cresce ai piedi della foresta Amnesia

Ricapitolando, c’é il vento che ha ucciso il tuo amico, in un paese dove nessuno si ricorda niente se non per quanto riguarda strappare fiori e sentire il loro odore, allora in quel caso la memoria riparte e si puó sconfiggere questo vento, corretto?

Bastava dire: non voglio aiutarti, cavatela da solo. Almeno non avrei perso tempo con te che mi prendi pure per il culo.

Mi dispiace, non volevo.

Ritornando all’anomalia ho notato che puó essere un codice binario, hai idea del perché lo abbiano criptato?

Probabilmente é un nome o una parola che é stata censurata per il suo contenuto

Vorrei ricordare meglio ma non posso

Forse é collegato alla tua persona, quali altri ricordi hai di quella foresta?

Una luce in lontananza, come di un lampadario in una casa e ricordo dei passi di un animale di piccole dimensioni.

Ho capito, il tuo amico andava spesso lí?

Almeno una dozzina di volte

Era solito recarsi da bambino in quella casa col furgone guidato da un signora anziana. Lei non scendeva mai per salutarmi, guidava e basta

Ogni volta che lo rivedevo aveva un qualcosa nelle tasche dei pantaloni o della felpa, qualcosa di ovale, altre volte sferico

Sembra che nascondesse qualche amuleto o cose del genere

Avvertivi qualcosa di diverso quando tornava dalla casa?

Si perché era di buon umore e mi contagiava con la sua insolita allegria

In qualche occasione ho sentito lo spazio-tempo fermarsi per qualche secondo, oppure non si sentivano i suoni. Alcune volte non ricordavamo come ritornare alle nostre abitazioni, perché non sapevamo dove fossero

Come se mi togliesse i brutti ricordi.

Rivedendo la chat facevi riferimento ad uno scheletro di balena, che cosa significa?

Quel posto é dove la mia ossessione di poterlo rivedere ha preso forma in allucinazioni.

Era come averlo accanto a me. Sotto lo scheletro ero libero di incontrarlo di nuovo, parlare e ridere con lui

Ma non andó avanti a lungo, quando il vento si insinuó anche lí, nei miei ricordi piú forti, persi l’unico conforto di poter essere perdonato dal suo fantasma.

Lo scheletro é la mia bussola che dirige le mie azioni.

É per questo che ti porti dietro la sua urna? Per poterlo rivedere?

Non in areo, non posso portarlo fuori dall’isola

Come mai?

Perché non é sicuro fuori di qui. Cerca nel display del sedile.

Non si possono portare i morti sull’aereo perché sull’isola nessuno ha un nome, ma i defunti ce l’hanno scritto

Qui sull’isola nessuno ha un documento d’identitá, siamo numeri e rapporti.

Cosa c’é nell’urna?

■■■3■0■246 é offline

Flow Ipsilonpi Post

Ipsilonpi: FLOW

27.11.25

29.11.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

Troppa gente fa parte di uno schema e, senza nemmeno più rendersene conto, viene intrappolata in una scaletta da rispettare con modi e tempi dettati da qualcun altro. Frutto di questa abitudine, si impara a voler controllare tutto, a programmare ogni secondo, perdendo completamente la spontaneità dell’essere. Flow, invece, è un invito esplicito alla riscoperta dell’imprevedibilità, parte integrante delle nostre vite. Abbracciare l’ingestibilità dell’esistenza, per imparare che opporsi equivale a non sopravvivere. Accettare e cavalcare l’attimo per come è, nella sua pura Essenza. Ed improvvisamente, il prima e il dopo non esistono. Tutto acquista un senso e ciò che arriva corrisponde a un dono dell’universo. La libertà che si rivela nel lasciarsi andare al naturale scorrere della vita.

artists

Ipsilonpi

Ylenia Pigozzo, in arte ipsilonpi, nasce a Como nel 1988. È connessa all’arte da che ne ha memoria, ma ha iniziato a dipingere nel 2011, in silenzio. Nel 2022, la pittura diviene atto quotidiano e consapevole, trasformandosi in un percorso professionale. La ricerca artistica da sempre si sviluppa nell’ambito della materia e delle forme astratte, sulla base di un elemento costante e necessario: il viaggio. Definisce così la sua come arte per viaggiatori, con l’intento di riportare lo spettatore nel proprio paesaggio interiore, soprattutto in questo momento di disconnessione dall’anima e dalla natura. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre personali e collettive in Europa e ha sviluppato un’esperienza di residenza artistica indipendente.

reportage

Flow è un evento flash e sarà visitabile dal 27 al 29 Novembre 2025 secondo gli orari di apertura della galleria:

27 Novembre inaugurazione dalle 18 alle 21

28-29 Novembre dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 19

(Altri orari solo su appuntamento)

Mostra curata da Barbara Basile, Elia Panori e Laura Schiavon

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Cleopatra Joint Post

Cleopatra Joint: BORDERLINE

20.11.25

22.11.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

Due persone si amano, ma non riescono a toccarsi davvero. Si desiderano, ma ogni volta che si avvicinano, qualcosa le respinge. Borderline nasce in questo spazio di confine: un territorio fragile dove l’amore e la paura si sfiorano, si confondono, si feriscono a vicenda. Nel nuovo progetto di Cleopatra Joint, l’intimità diventa campo di battaglia e rifugio, specchio di un sentire borderline che trasforma ogni emozione in eccesso, ogni gesto in un possibile abbandono. Le immagini raccontano un legame che si consuma a causa del disturbo borderline di personalità, che fa da presenza invisibile nella tensione costante tra presenza e distanza, nella speranza — sempre viva, sempre delusa — che un giorno tutto possa davvero cambiare.

artists

Cleopatra Joint

Gaia Serafino, in arte Cleopatra Joint, nata a Bari nel 1996, costruisce narrazioni autoriali che intrecciano il reale e l’onirico, restituendo un immaginario generazionale intriso di fragilità e desiderio. Dal 2023 al 2025 realizza Borderline, oggi in mostra, un’indagine intima sul legame di coppia tra due persone segnate da questo disturbo. Nel 2023 è finalista al Festival Internazionale di Fotografia PhEST. Nel 2024 partecipa all’esposizione collettiva organizzata da One Shot al Santeria di Milano. A Marzo 2025 viene selezionata per Sguardi d’Autore, all’interno del Bari Puglia International Film Festival. A Novembre 2025 vince il concorso indetto dallo YAP Festival, espone con ImageNation Paris 2025 durante il Paris Photo OFF e presenta i suoi lavori anche presso l’AncheCinema di Bari.

reportage

Mostra curata da Barbara BasileLaura Schiavon

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

IPC Post 1

YAH x ImageNation Paris

15.11.25

18.11.25

Galerie Joseph Froissart

7 Rue Froissart Paris

la mostra

Questa ricerca propone uno scambio di ispirazione tra visioni diverse e la loro fusione, creando una struttura creativa fluida.

artists

Acrylic Needs

Alice Brizzi

Bic Indolor

Cleopatra Joint

Corrado Ferrante

Dario Cacciatore

Fabio Ingrosso

Fabrio Parisi

Federico Lemoine

Francesco Lupò

Gianluca Ripepi

Giulia Frump

Graziella Romeo

Irene Vesentini

Jonathan Brigida

Lorenzo Lanfranco

Luca Valente

Luigi Francischello

Marco Dotti

Marco Sperini

Marco Venturini

Mariana Cacciola

Marta Grimoldi

Martin Bruckmanns

Niccolò Misrachi

Nicole Viranin

Raffaele Sperandeo

Ryan Falzon

Sydney Bohanan

The Passenger

reportage

Mostra curata da Barbara BasileElia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

ARCANA_Ryan Falzon_Post1

Ryan Falzon: ARCANA

24.10.25

14.11.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

ARCANA smuove gli elementi centrali del simbolismo irrompendo in un nuovo linguaggio, dove le primitive figure assumono un significato legato profondamente all’attuale riconoscimento di gruppi sociali contemporanei.
Prendendo il pensiero di Warhol, il simbolo attraversa ogni persona e cambia a seconda del periodo storico, così ARCANA si svela, attraverso tutti quei miti primitivi che ora, acquisiscono un’ aspetto diverso, scandendosi come lettere di un alfabeto nuovo fatto di simboli ‘altri’.
L’artista ha concepito nuovi caratteri per una nuova scrittura dove la parte simbolica sovrasta quella logica e razionale, collegando più esperienze nella creazione di un mito contemporaneo. I soggetti nelle opere ci guidano attraverso un percorso mistico dove immagini sacre e profane si uniscono attorno ad un’espressione pittorica funesta e divampante, come a mostrare la potenza catartica degli esseri viventi, in quanto connessi non per logica, ma per un antico risveglio della conoscenza umana.

artist

Ryan Falzon

Ryan Falzon, nato a Malta nel 1988, è un artista visivo, autore e docente d’arte.

Il suo lavoro è spesso abrasivo e giocoso, ed è noto per la sua capacità di costruire narrazioni disponendo immagini e testi disparati in modo simile a un collage. Dal 2009 Falzon ha partecipato a numerose mostre personali e collettive a Malta e in Europa, e il suo lavoro dal 2016 al 2019 è diventato un punto di riferimento nell’arte contemporanea maltese impegnata sul piano politico e sociale.

Dal 2020 Falzon si è concentrato sulla pittura di piante e giardini in contesti domestici, esplorando il condizionamento post-pandemico. Nel 2023, Falzon ha conseguito un Master in Belle Arti con lode presso l’Università di Malta.

ARCANA è la mostra con cui debutta per la prima volta a Milano, in Italia.

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

COMUNE DI MALTA . LORENZA PAGLIARI .  LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

ATSC Post

Jonathan Brigida: Across The Street – China

2.10.25

4.10.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

Evento Flash di Jonathan Brigida, è un progetto di street photography realizzato ad Henan, in Cina. Questo lavoro non cerca l’esotico, ma il reale. È un invito ad attraversare la strada insieme all’artista, a osservare un mondo che non ci guarda ma che merita di essere visto.

喬納森·布里吉達的快閃活動是於中國河南拍攝的街頭攝影企劃。此作品不追求異國情調,而是真實呈現。它邀請觀眾與藝術家一同穿越街道,觀察一個不曾注視我們、卻值得被看見的世界。

artist

Jonathan Brigida

“Come un’ombra attraversavo le strade, scattavo senza essere visto, osservavo senza interferire”

如影隨形穿梭街頭,悄然捕捉未被察覺,靜觀其變不加干擾

Jonathan Brigida è un fotografo documentario e di viaggio con base a Milano. Dopo anni nel settore moda, ha rivolto il suo sguardo verso progetti culturali e visivi legati ai territori, alle persone e alla narrazione urbana. La sua fotografia è discreta e rispettosa, con un occhio attento alla composizione e alla spontaneità.

喬納森·布里吉達是一位駐紮於米蘭的紀實與旅行攝影師。在時尚界打拼多年後,他將目光轉向與地域、人群及城市敘事相關的文創與視覺企劃。其攝影風格低調而尊重,既注重構圖美感,亦捕捉瞬間的自然神韻。

reportage

È in questo modo che Jonathan Brigida, l’artista, descrive il processo di realizzazione delle immagini che vengono esposte in Across The Street-China, che altro non è che un racconto silenzioso della vita urbana cinese.
In esposizione sarà possibile vedere una serie di scatti fotografici raccolti durante un viaggio nel cuore della Cina o, meglio, nella culla culturale della civiltà cinese: Henan. Situata nella valle del Fiume Giallo questa zona non è tipicamente toccata dal turismo occidentale classico e, infatti, si distacca dall’idea della moderna metropoli. Qui, la vita quotidiana scorre in modo apparentemente ordinario, ma viene resa straordinaria e poeticamente complessa dal popolo che la vive.

藝術家喬納森·布里吉達正是如此描述《街對面——中國》展覽中影像的創作過程,這場展覽無非是對中國都市生活的靜默敘事。
展覽中將呈現一系列攝影作品,這些作品攝於一次深入中國腹地的旅程,更精確地說,是攝於中國文明的文化搖籃——河南。這片位於黃河流域的土地,未受傳統西方旅遊業的侵擾,與現代大都會的印象截然不同。這裡的日常生活看似平凡,卻因生活在此的人們而變得非凡且充滿詩意。

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON .  LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Illustrami 8 Post

Illustrami 8

6.9.25

20.9.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

The YAH Factory riapre dopo la pausa estiva con una delle sue mostre più attese, giunta quest’anno alla sua ottava edizione. 


Illustrami fa parte di un progetto consolidato negli anni, un evento che vede come protagonisti i giovani artisti e poeti emergenti pronti a confrontarsi in una performance dai linguaggi diversi ma affini, generando una sintonia poliedrica che accompagna l’intera manifestazione. Attraverso l’arte musicale, figurativa e oratoria, l’atmosfera è ricca di nuovi stimoli immersivi e attuali, che esprimono suoni originali, forme inusuali e parole dal nuovo significato culturale.


Illustrami vuole uscire dal classico concetto di mostra divenendo vera e propria esperienza, pronta a trasportarci su un palco dove le diverse espressioni artistiche possono conversare, confrontarsi e rivelarsi nella più totale libertà.
 

Durante l’evento sarà possibile immergersi all’interno delle opere degli artisti partecipanti e assistere ad un poetry slam accompagnato da un dj set sperimentale dell’artista Amesinthe.

artists

Erika Allia

Gabriele Argentino

Grazia Bivona

Federico Catagnoli

Cegobi

Antonino Cuccia

Marco Dotti

Giulia Frump

Ipsilonpi

Francesco Lupò

Magro

Sana

Raffaele Sperandeo

Marco Sperini

Andrea Paravelli

Mauro Valsecchi

Irene Vesentini

Poets

Ilaria Amodio

Beatrice Beneventi

Serena Bonanno

Sydney Bohanan

Federico Ciriminna

Federica Margerita Corpina

Giuls Emme

Kimberly Higgins

Giorgio Tregi Meroni

Davide Palumbo

Slivia Pavei

Anna Riti

Alessandro Salemi

Matteo Sanzi

Sabrina Sensoli

Marco Zanti

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

ELENA DE LORENZO . LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON .  LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Abbiamo Sempre Fame Post

Federico Catagnoli: Abbiamo Sempre Fame

7.6.25

28.6.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

“Il silenzio insegna a parlare, cuce chi sono con chi parla.
Parlare come si è, aspettarla la parola, riceverla, lasciarsi improvvisare da lei, seguirla.
L’ansia è una gioia proibita.”

Chandra Livia Candiani

L’identità diventa una spettatrice del nostro essere, osserva i frammenti da uno specchio rotto nel tentativo di ricostruire un’unica forma statuaria, con il solo risultato di dividere ulteriormente i volti inconsistenti. “Chi sono io?” è una domanda universale dove l’artista cerca una risposta in un luogo indefinito, slegato dalle costruzioni fisiche e logiche. Un cosmo disperso di possibilità nel quale si possono vedere diverse tracce, numerose ombre tagliate da una luce che indaga più che svelare.

Nel riflesso dei cocci si intravedono tutti gli esseri viventi che si sono posti questo profondo interrogativo. Attraverso la tecnica del cianotipo, Federico Catagnoli esplora l’estetica dell’estraneità, realizzando opere che perlustrano sezioni smontate dell’identità nello sforzo di cucirne i lembi, una visione sofferta di speranza e riconciliazione per ottenere uno sguardo unitario. I progetti in mostra, La stagione del raccolto e Ritratti di Federico Catagnoli, accompagnati dalla musica e dalla sperimentale videoarte dell’artista Elia Panori, rendono l’esposizione una vera e propria esperienza, accompagnandoci in un viaggio introspettivo, immersivo e sensoriale.

artist

Faderico Catagnoli

reportage

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Solstetit vol2 Post 1 (1)

Sol Stetit vol.2

7.6.25

28.6.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

Sol Stetit vuole festeggiare l’arrivo della stagione estiva, celebrando la sua magia esoterica, potente ed affascinante, ispiratrice delle opere esposte. Sol Stetit raccoglie al suo interno le opere di quattro illustratori, pronti a spogliarsi di qualsiasi preconcetto per aprirsi ad un dialogo sincero con il pubblico visitatore. Le opere selezionate raccontano storie vere, fatte di tecniche e supporti diversi, proprio come le esperienze che ognuno di noi sperimenta nella sua vita. Illustrazioni digitali, grafiche e acquerellate si scrutano tra di loro, raccontandosi e raccontandoci i loro percorsi e le emozioni provate nel percorrergli. L’evento, sarà accompagnato da un pomeriggio di musica dal vivo, dove suoneranno musicisti emergenti pronti a farci immergere in un oceano di melodie frizzanti. In contemporanea sarà possibile visitare un piccolo mercatino di illustrazione e partecipare attivamente ad una lettura tarocchi.

artists

Laura Montuschi

The Passenger

Olioquore

SANA

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

mars post

Life On Mars?

8.5.25

29.5.25

The YAH Factory

via bramante 13 milano

la mostra

Se lo chiedeva già David Bowie negli anni Settanta quando ha pubblicato la sua celebre Life on Mars? che raccontava la disillusione provata nei confronti della società che lo circondava. Se vedesse la realtà ora, non sarebbe certo più contento. Nel testo della canzone viene narrata la storia, con tratti surreali e alienati di una ragazza che cerca di fuggire dalla sua quotidianità, creando il proprio universo. Questa canzone non è mai stata così attuale: perché tutti ricerchiamo la nostra Marte, per fuggire dalla frenesia della vita, ricca di ingiustizie e sofferenze. Life on Mars? La mostra, vuole spronare gli artisti e i fruitori a trovare il proprio “centro di gravità permanente”, sia questo concreto o immaginario, ma che offra nuove prospettive e linfa vitale dalla quale attingere per sintonizzarsi su una frequenza migliore.

artists

Cegobi

Alina Giza

Marta Grimoldi

Ipsilonpi

Lorenzo Lanfranco

Magro

Natalia Martinez

Gianluca Ripepi

Sana

Filippo Sciacca

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

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Artists Diaries

17.4.25

30.4.25

Young Art Hunters

carrer doctor trueta 183 .

barcelona

la mostra

Una mostra collettiva dal titolo Artist’s diaries: a journey in a journal che nasce da una open call aperta a Barcellona. La mostra trae ispirazione dalla festività di San Jordi a Barcellona, dove la tradizione di scambiarsi libri e rose simboleggia la condivisione di storie e sentimenti. Questo evento ha stimolato una riflessione sul ruolo dell’opera d’arte come mezzo di narrazione personale. Ogni opera esposta è concepita come la pagina di un diario intimo, un resoconto visivo dell’esperienza personale dell’artista. I materiali utilizzati – tela, carta, ceramica – diventano il supporto su cui sono iscritte le parole silenziose dell’arte: pennellate, grumi di colore, superfici materiche o fotografie silenziose.

artists

Lorenzo Lanfranco

Luigi Francischello

Denny Candotto

Sana

Erika Allia

Gabriele Argentino

The Passenger

Raffaele Sperandeo

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Nuovo progetto (4) (3)

Magro

magro

YAH ARTIST SINCE 2025

Magro

Solara fugendo dal tunnel

t.m. su legno

31×29 cm

650

Magro

Epiphany unlocking

acrilico su tela

60×80 cm

900

Magro

Grounding

acrilico su tela

65×81 cm

900

Magro

Drowning in my thoughts overthinking

t.m. su carta

40×30 cm

500

Magro

¿Cuál es mi lugar en esta tierra?

t.m. su tela

100×150 cm

1800

BIO

Rodrigo Colindres, in arte Magro, nasce in Guatemala nel 1991. Fin da bambino ha sempre trovato nell’arte la sua forma d’espressione migliore, iniziando un percorso di studio in arti visive nella Universidad Nacional de Córdoba in Argentina. La sua ricerca sviluppa una forte riflessione sulla coscienza umana nella società moderna. Nelle sue opere vengono rappresentate atmosfere surreali ed esperienze di profonda guarigione psicologica, conciliando la divisione tra il mondo esterno e mondo interno. Magro assume una analisi sul corpo, dato dalla sua influenza lavorativa come tatuatore, per riconoscere nella vitalità la prospettiva più intima e surreale.

solo

2025

autoconocimiento, inart gallery, guatemala city

2023

exercises art exhibition and sale, la capirucha, guatemala city

group

2025

illustrami 8, the yah factory, milano

life on mars?, the yah factory, yah, milano

2024

Anamalia, zoologico la aurora, guatemala city

voz interior, inart gallery, guatemala city

ac hotel by marriott, guatemala city

2020

trama-certamen de gráfica, tegg-taller de gráfica experimental, guatemala city

2019

collective printmaking exhibition, grabado ii unc, córdoba

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Melancholyville post

Acrylic Needs: Questo Non È Un Bicchiere

8.4

11.4.25

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

Essere un bicchiere o non essere un bicchiere? Questo è il dilemma.


In occasione del Fuorisalone 2025, Acrylic Needs presenta la sua mostra personale Questo non è un bicchiere, un viaggio visivo e sensoriale nel design contemporaneo attraverso una linea di bicchieri decisamente anticonvenzionale. Oggetti di uso quotidiano che si trasformano in opere d’arte, una serie con una forte componente artigianale dove materia e forma si fondono per reinventarsi, ironizzando e mettendo in discussione il concetto stesso di bicchiere.


Anche in questo caso, le composizioni di Acrylic Needs, riconoscibili dall’atteggiamento provocatorio, vogliono invitare all’introspezione, chiedendo a chi guarda un cambio di punto di vista rispetto alla realtà. 


L’evento è ospitato da The YAH Factory, da sempre luogo mutevole rispetto al tipo di evento ospitato, questa volta pronta ad evolversi ulteriormente in una versione più appuntita e audace.


artist

Acrylic Needs

reportage

questo non è un bicchiere

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Marco Dotti Cover

Marco Dotti

marco dotti

YAH ARTIST SINCE 2025

Marco Dotti

La caduta

terracotta patinata

60x67x52 cm

2605

Marco Dotti

Lasciami andare

terracotta patinata

48x28x25 cm

1095 

Marco Dotti

Squarcio

terracotta patinata

30x40x35 cm

1325

Marco Dotti

Tentazione

terracotta patinata

61x49x21 cm

1595

La caduta: un viaggio verso l’uomo

Ho scelto di parlare dell’angelo caduto, un tema controverso e sorprendentemente
attuale al quale mi sono avvicinato negli ultimi anni. La caduta non è un evento casuale imputabile a fattori esterni, ma un fatto interiore, una scelta consapevole. Cadere significa decidere di lasciarsi andare, significa rinunciare alle proprie ali per potersi spingere oltre il proprio limite. Per questo, la figura dell’angelo caduto non può essere ridotta a un immagine di depravazione e corruzione ma diventa anzi un simbolo di evoluzione. L’angelo cade perché comprende che la caduta è un processo necessario per il superamento di sé. La caduta corrisponde all’avvio di un processo di metamorfosi in cui l’io si scopre insufficiente e tenta di varcare i propri confini. Siamo abituati ad associare l’evoluzione a un moto ascensionale, per questo forse la caduta almeno nella nostra cultura ha assunto una connotazione negativa. E in effetti la caduta implica il rifiuto del dono, il rifiuto delle proprie ali e il rifiuto della vita stessa. L’angelo rinnega la propria natura, perché comprende che senza la caduta non può esservi alcun volo. Cadere non è una cosa per tutti, cadere significa essere pronti a lasciare andare ogni cosa, significa essere disposti ad annientarsi, a liberarsi delle proprie radici, essere disposti a cancellare in sé ogni traccia divina. La caduta è il disperato tentativo di staccarsi di dosso ciò che siamo stati per essere finalmente liberi d’essere ciò che siamo. Un urlo che squarcia i cieli e si schianta nella terra, un’anima che trova la luce nel contatto con la terra e con la materia, e che nell’incarnazione riscopre nuova vita. La vita in un corpo che qui si fa scultura. Un corpo che tenta di accogliere in sé tutto ciò che lo anima e lo attraversa, frammenti che vivono di un’energia potente e incontenibile che mette a dura prova la carne. Un corpo che si lacera, che accoglie e rinnega la propria forma, un corpo che vive in ogni istante la propria morte e la propria rinascita in una metamorfosi eterna.

“Mi sembrò non tanto una caduta quanto, piuttosto, un’ascensione stranamente oscura

in una lontana e trascurata regione celeste…”

Lou Andreas Salomè

BIO

Marco Dotti è nato nel 1997 a Milano, dove vive e lavora alle sue sculture. Ha frequentato il liceo artistico e successivamente si è iscritto alla Facoltà di Scultura all’Accademia di Brera. Dopo aver conseguito la laurea triennale, ha avuto l’opportunità di conoscere un nuovo modo di vivere la scultura, grazie all’incontro con lo scultore Mauro Baldessari e le sue opere. Il lavoro di Dotti si caratterizza per una sensazione di immersione, dove la scultura sembra prendere vita, come se l’artista si incarnasse nel materiale stesso. Ogni traccia lasciata sulla superficie della creta non è solo decorazione, ma una testimonianza di un’azione profonda che coinvolge sia il corpo che l’anima dell’artista. Talvolta, attraverso i gesti, emergono immagini, parole o suoni che non appartengono all’artista, ma che sembrano provenire da altre dimensioni, come echi di altri mondi che cercano una via per venire alla luce. In questo processo, la scultura diventa un canale per un’esperienza trascendentale, dove il confine tra sé e l’opera diventa sempre più sfumato, lasciando spazio a una nuova forma di comunicazione artistica.

group

2025

confluence, yah x imagenation, paris

illustrami 8, the yah factory, milano

2024

arte nel parco, municipio 7, milano

2023

arte nel parco, municipio 7, milano

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Nuovo progetto (20)

Denny Candotto

denny candotto

YAH ARTIST SINCE 2025

Denny Candotto

La verità nel doppio

acrilico su tela

50×70 cm

1300

Denny Candotto

Infine libero

acrilico su tela

40×50 cm

850

Denny Candotto

Confessione

acrilico su tela

70×50 cm

1100

Denny Candotto

La compensazione del ritmo

acrilico su tela

70×50 cm

1100

Denny Candotto

Paradossi divisivi

acrilico su tela

90×50 cm

1300

BIO

Denny Candotto, nato a Palmanova (UD) il 17 marzo 1997, è un architetto. La sua ricerca spazia tra design del prodotto, collectible design, arte e architettura, affrontando ogni progetto come un processo creativo e ricorsivo che va oltre il disegno e si traduce nel gesto che plasma la materia. Per lui, l’arte è uno strumento che esprime sensazioni, tensioni e contenuti, aprendo lo sguardo a nuovi mondi significanti. La sua sintassi include sospensione, equilibrio mancato, dinamismo, con l’uso di chiaroscuri, colori concentrati e forme plastiche che danno vita a microcosmi evocativi.

group

2025

artists diaries, yah x hubart, barcelona

2024

il sogno di demetra, galleria san babila, milano

numphaion, young art hunters, bordighera

tensioni manifeste, colla super, milano

illustrami 7, the yah factory, young art hunters, milano

solo

2024

tensioni manifeste, colla super, milano

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

YAH Stand at MIA

MIA Photo Fair 2025

MIA Photo Fair 2025

Giulia Frump

Marta Grimoldi

Raffaele Sperandeo

Emma Vitti

Il progetto di Young Art Hunters per questa edizione di MIA Photo Fair è un focus sempre più profondo sul dialogo più antico e conflittuale che l’essere umano da sempre sperimenta. Uomo e natura, come vene e radici che si intersecano e diramano, si aprono ad un confronto volto a mettere in discussione i propri ruoli, le proprie fragilità e responsabilità. Come un obbiettivo che si restringe per poi allargarsi, dal micro al macro, gli artisti in esposizione riflettono e si immergono all’interno di una natura che ci abbraccia, ci conforta ma che allo stesso tempo spaventa, facendoci percepire la sua immensità rendendoci infinitamente piccoli, come eremiti solo di passaggio su una terra che cambia, si trasforma e si ribella.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

FOTO_Acrylic Needs

Sabrina Sensoli

sabrina sensoli

YAH ARTIST SINCE 2025

ILLUSTRAMI 8, YOUNG ART HUNTERS, 2025

2025

ILLUSTRAMI 8, THE YAH FACTORY, MILANO

2024

ILLUSTRAMI 7, THE YAH FACTORY, MILANO

BIO

Sabrina Sensoli, visual artist romana classe ’94, inizia ad utilizzare la poesia come mezzo espressivo nel 2024, inserendo la parola all’interno della sua attuale ricerca artistica: “La libreria della nostra vita” un viaggio di autoriflessione e trasformazione in cui rielabora emozioni provate e perdute in un dialogo intimo, nostalgico, desideroso di tornare a vivere in un luogo interiore che è stato soggiorno abituale e che ora è lontano; “discorsi interrotti” come un eco nel vuoto in un racconto inconfessato con un “tu altro” che non viene mai rivelato.

RICORDI INTERROTTI

“Me la ricordo, sai? Quella sensazione di ‘sentirsi a casa’ tra le tue braccia”

Ore 17:30 | Reception

        – Nome del paziente? Numero della stanza? Il medico riceverà in sala reparto dalle ore 18:00

 

“Resto qui, accanto a te, a tenerti per mano ancora per un po’”

 

Ore 17:45 | Stanza numero 4

Pranzo – scheda paziente: Primo – Minestra – Si |Secondo – Stracchino – Si |Frutta – Mela – No

        – Come stai? Hai fame? Ti ho portato un dolcetto

        – … lei è l’infermiera?

 

“Ho scattato una fotografia di te mentre respiri piano, i capelli ricci scomposti dal sonno movimentato.

Sei così tenero ed indifeso, guarda!”

 

Ore 18:00 | Sala reparto

        – Le condizioni attualmente sono stabili, sta reagendo bene alla somministrazione dei nuovi

          inibitori; c’è ancora un po’ di tempo

 

“Mi piace, sì mi piace, che il tuo odore mi rimanga addosso prima di andare a dormire, mi ci potrei abituare”

 

Ore 18:15 | Stanza numero 4

L’orario di visita sta per terminare, si pregano i visitatori di recarsi presso l’uscita entro le ore 18:30

        – Ciao, a domani, fai bei sogni

        – … lei è l’infermiera?

Sabrina Sensoli

…*

Tu così possente

il tuo corpo mi premeva contro il lavello della cucina,

 

         – Respiro

 

una frazione di secondo e la tua lingua

Avida

era già dentro di me.

 

         – Lentamente, la mia mano circumnaviga il mio viso

 

Io così passiva da assecondare

lo slancio di un corpo che non mi apparteneva;

nella mia testa gli insegnamenti di una vita

“non ne fare una tragedia, lascia stare”.

 

         – Fino a stringerlo in un pugno. Fa male.

 

“Non ne fare una tragedia. Lascia stare”.

*partecipando alla violenza

Sabrina Sensoli

CLUNK*

Ed ero così in bilico mentre oscillavo sul filo rosso delle mie scelte.

Quando qualcosa tentenna, basta un soffio di vento per farla cadere.

 

        *…

        Il mio cuore cade,

        la porta si chiude

        ed io, lentamente, cammino Cruda tra la gente.

Sabrina Sensoli

OCCASIONALI

Mani che mi stringono,

ma non sono

Casa,

labbra che mi baciano,

mentre i respiri si fondono di notte.

Ora,

Nuda

su questo letto

 

         – “Come fanno le tue braccia a non essere il mio posto?”

 

il vuoto mi pervade.

Sabrina Sensoli

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

WhatsApp Image 2025-02-08 at 15.39.19

Tanja Messina: Alta Marea

5.12.24

9.1.25

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

Alta Marea è la prima mostra personale dell’artista emergente Tanja Messina in Italia. Il percorso si articola attraverso le voluminose opere aventi come protagonista il colore dell’oceano, incluso l’oro dei riflessi lucenti dell’acqua. La pittura materica riflette, fluisce e si trasforma.

Young Art Hunters riapre la stagione 2025 con una mostra personale intensa per riportare la pittura ad uno stato evocativo, sensoriale.

artist

Tanja Messina

reportage

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

PARISI_profilo

Raffaele Sperandeo

raffaele sperandeo

YAH ARTIST SINCE 2025

Raffaele Sperandeo

Another life

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

Our love combined

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

Enfants rouges

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

Èphémère

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

Èternel

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

The rain girl

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

Raffaele Sperandeo

The silent cage of Berlin

foto digital su fineart 1/3

19×13 cm

300

BIO

Darkelrafi è Raffaele Sperandeo, nato a Napoli e residente a Milano dopo aver vissuto a lungo in Inghilterra e in Germania. Dopo una vita nel marketing, la passione per la fotografia è iniziata nel 2020 come un viaggio interiore fatto di oscurità, chimica e amore. “Se proprio volessimo cercare un fil rouge tra gli scatti di Raffaele, provando a definire la sua poetica, allora dovremmo stendere sulla tela magici paesaggi e ritratti, visioni oniriche e immagini macroscopiche di fiori, perché tutto questo indaga e suggerisce le sue ‘geografie emozionali’. Non c’è una linea retta che collega partenza e destinazione, ma piuttosto un un incrocio di mondi diversi: la bellezza femminile, lo scorrere del tempo, lo stupore di un mondo primitivo e, infine, la casa per trovare finalmente la pace’’.

group

2025

de-tales, almach art gallery, milano

artists diaries, yah x hubart, barcelona

2024

melancholyville, the yah factory, milano

rosso leverano, libreria tra le righe, lecce

illustrami 7, the yah factory, yah, milano

lecce in chiaroscuro, associazione la nova, chiesa di santa maria della nova, lecce

fairs

2025

mia photo fair, young art hunters, milano

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Nuovo progetto (13) (1)

Lorenzo Lanfranco

lorenzo lanfranco

YAH ARTIST SINCE 2025

Lorenzo Lanfranco

Guardarsi dentro

t.m. su tela

60×60 cm

850

Lorenzo Lanfranco

Hollow

t.m. su tela

60×60 cm

850

Lorenzo Lanfranco

Tentazioni proibite

t.m. su tela

50×50 cm

750

Lorenzo Lanfranco

Bad habits

t.m. su tela 7

0x70 cm

950

Lorenzo Lanfranco

Emografia

t.m. su tela

80×60 cm

1100

BIO

Lorenzo Lanfranco, nato a Torino il 27 luglio 1998 cresce nel paese di Poirino e spinto da una grande passione per il disegno studia e si forma presso il liceo artistico Pinot Gallizio di Alba. Successivamente approfondisce le tecniche di disegno e inchiostrazione presso la scuola internazionale di fumetto a Torino. Dopo quest’ultima tappa formativa, nasce la curiosità ed il bisogno di esprimersi attraverso un mezzo più ampio, volgendo lo sguardo verso il mondo della pittura. La sua ricerca artistica fonde elementi dal mondo street art come l’uso di colori brillanti, parole e soggetti stravaganti, ad atmosfere cupe e a tratti distopiche provenienti dal surrealismo. Questa inusuale concezione artistica mira a raccontare la condizione dell’uomo nella società moderna, evidenziando la difficoltà di rapportarci con le nostre paure ed emozioni più profonde.

group

2025

confluence, yah x imagenation, paris

filter bubbles, cassina de pecchi, accademia di brera, milano

life on mars?, the yah factory, yah, milano

artists diaries, yah x hubart, barcelona

2024

melancholyville, the yah factory, young art hunters, milano

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Foto_Profilo YAH (1) (1)

Sana

sana

YAH ARTIST SINCE 2025

Sana

Crescita fuori controllo

t.m. su carta

47,7×33 cm

300

Sana

Giù per terra

inchiostro su carta

47,7×33 cm

250

Sana

Caro corpo, cosa mi vorresti dire

t.m. su carta

35×50 cm

250

Sana

Pazienza

digital su carta 1/4

49,9×35,9 cm

120

Sana

Teste imbuto

acrilico su carta

47,7×33 cm

220

BIO

Clelia Rachele Rossi in arte SANA nasce nel 1997 a Milano, frequenta il Liceo Artistico e successivamente si diploma alla Scuola del Fumetto di Milano. Durante questi corsi, oltre ad acquisire manualità e ad apprendere le regole regole di base del disegno, ha iniziato a cercare uno stile grafico personale che partiva dall’esigenza di rappresentare visivamente sentimenti e sensazioni interiori, che risiedono nella dimensione privata delle persone e alle quali il mondo esterno non riesce a raggiungere. Cerca di rendere visibili questi mondi interiori enfatizzando le espressioni facciali e posturali, spesso deformandole e semplificandole, o di rendere le parti interne dei personaggi, esterne e visibili, privandole della protezione della pelle ed esponendole al mondo esterno. Le principali tecniche utilizzate nelle operazioni sono: l’inchiostro nero dove alternano bianco e nero, tinte piene e tinte unite, creando immagini con forti contrasti, dove il luccichio contrasti, dove la luce che risplende sulla scena è diretta e l’immagine allontana lo spettatore dagli scenari realistici, riportandone lo sguardo sul mondo interiore. La seconda tecnica più utilizzata è l’acrilico, applicato con pennellate vorticose che cercano di evocare momenti emotivi da cui è difficile fuggire.

group

2025

illustrami 8, the yah factory, milano

sol stetit vol.2, the yah factory, young art hunters, milano

life on mars?, the yah factory, yah, milano

artists diaries, yah x hubart, barcelona

2024

illustrami 7, the yah factory, young art hunters, milano

numphayon, hotel piccolo lido, young art hunters, bordighera

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Nuovo progetto (11)

Affordable Art Fair Bruxelles 25

Affordable Art Fair Brusselles

Federico Catagnoli

Corrado Ferrante

Elia Panori

The Passenger

Anna Pennati

Mary Claire Tillotson

Jane Thompson

Il progetto di Young Art Hunters per questa edizione di MIA Photo Fair è un focus sempre più profondo sul dialogo più antico e conflittuale che l’essere umano da sempre sperimenta. Uomo e natura, come vene e radici che si intersecano e diramano, si aprono ad un confronto volto a mettere in discussione i propri ruoli, le proprie fragilità e responsabilità. Come un obbiettivo che si restringe per poi allargarsi, dal micro al macro, gli artisti in esposizione riflettono e si immergono all’interno di una natura che ci abbraccia, ci conforta ma che allo stesso tempo spaventa, facendoci percepire la sua immensità rendendoci infinitamente piccoli, come eremiti solo di passaggio su una terra che cambia, si trasforma e si ribella.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Foto_Profilo YAH (1)

Anna Riti

anna riti

YAH ARTIST SINCE 2025

ILLUSTRAMI 8, YOUNG ART HUNTERS, 2025

machine dreams, scaldabagno, 2024

Una poesia molto cattolica, la tigre di carta, 2024

2025

ILLUSTRAMI 8, THE YAH FACTORY, MILANO

2024

Mostra di compleanno

BIO

Anna Riti è una scrittrice e interprete di poesie di origini milanesi, la cui produzione si è sviluppata a partire dal 2018 sia in lingua italiana che inglese. I temi ricorrenti dei suoi testi derivano dalle sfide poste dalla gestione della sua condizione psichiatrica (disturbo di personalità borderline, BPD) nella relazione con gli altri e con il proprio sé. Frequente quindi è il riferimento a un mondo che a giorni alterni appare come nemico – ma anche al percorso terapeutico verso una convivenza più serena con la propria condizione. L’autrice sfrutta la poesia come mezzo per tradurre le cause profonde e le sfumature dei cambiamenti dei propri stati d’animo in linguaggi comprensibili al lettore – oltre che a lei stessa, tramite il processo di auto-analisi che la scrittura permette.

la ruga

Non voglio invecchiare irrigidendomi

in mille rughe profonde e spigolose.

 

Vorrei diventare sempre più smussata,

come una pietra immobile levigata

dall’azione del vento.

 

Vorrei che gli anni

mi togliessero ogni asperità

per giungere ad una rotonda perfezione.

 

Vorrei che il tempo mi donasse

la sua forma eterna, la sua fluidità.

Anna Riti

la rabbia

Nel cuore si alza un fuoco distruttore

Arde più di cento roghi estivi

 

Consuma la mia fibra

Di fragile paglia

 

In un istante si è impossessato

Di anima e corpo insieme

 

Mi guida su sentieri illuminati di follia

Scintillanti di desideri senza meta

 

Ottenebra il giudizio, confonde i sensi,

Sfonda il recinto della mente

Incornando chi si trova di fronte

Come un toro, furioso di corrida

 

E rapido com’è arrivato mi abbandona

Pelle ed ossa, senza polpa

 

Annerita dal suo passaggio

E dalla sua ombra

Anna Riti

the extremes

I am the soul crusher

I am death and despair

Cruelly aware of a world

I can’t abide

 

I am the joyous days

Of nothing-to-think-about

Of ingenuity and trust

And adrenaline-ridden hearts

 

I am both, I am none

Who am I is hard to say

 

Especially for me,

Especially in the extremes

Anna Riti

raw feelings

I feel so raw

Like the branch of a tree

Stripped of its leaves

Ready for spring

 

I feel so raw

Like uncarved marble

Violently blown

Out of its cave

 

I feel so raw

Like exposed bone

And nerves and blood

Peaking through the flesh

 

I feel so raw

Like thunder and bolt

Sweeping the land

An echoing roar

 

I feel so raw

Vulnerable and tired

With faults and fury

Storming quiet

Anna Riti

il mondo privato degli adulti

Profumo di pelle, penne

Dorate, scontrini, un burrocacao giallo

Spiccioli e un portamonete

La calcolatrice del cambio lire-euro

In plastica blu, dai tasti gommosi

Un foulard in seta consumato

Gli occhiali dal bordo tartaruga

Un delfino che regge le chiavi dell’auto

Un portafoglio gonfiato

Di tessere fedeltà al supermercato

E la tua mano

Dal pollice scavato

Logorato dall’ansia

Adorna di lentiggini e macchie solari

L’anello, solido e freddo

Sull’anulare lungo e senza smalto

Fa il paio con il tuo sorriso fermo

Le labbra serrate, due lame d’acciaio

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

PARISI_profilo

Fabio Parisi

fabio parisi

YAH ARTIST SINCE 2025

Fabio Parisi

My malmö 1

foto digital su fine art 1/5

24X36cm

250

Fabio Parisi

Stockholm behind 2

foto digital su fine art 1/5

24,7x36cm

250

Fabio Parisi

Forgetfulness consistency

foto digital su fine art 1/5

24x36cm

250

Fabio Parisi

Reconciliation

foto digital su fine art 1/3

32x60cm

450

Fabio Parisi

Soul glow

foto digital su fine art 1/3

30x45cm

350

BIO

Nato nel 1999 nella periferia di Milano, Fabio si è laureato in progettazione dell’architettura al Politecnico di Milano, dove è stato trovato e conquistato dalla fotografia come mezzo tecnico per dirigere la propria creatività. Ha proseguito gli studi in architettura del paesaggio, mentre la fotografia è divenuta man mano qualcosa di sempre più significativo. Da fotografo completamente autodidatta ha sempre cercato di trovare una via sicura e univoca per realizzare le proprie immagini, cercando di combattere il suo disorientamento creativo, un tema che insieme all’esperienza personale si è inevitabilmente rispecchiato in molta della sua produzione, dove l’interesse per la concretezza materica della realtà e il desiderio di conoscerla si scontrano con lo smarrimento e la solitudine. Il senso di attesa e isolamento che sperimenta nel momento dello scatto è la bussola creativa che definisce anche il suo interesse in termine di scene, atmosfere e soggetti. Le geometrie e le superfici costruiscono non luoghi dove lo smarrimento è la destinazione.

group

2025

confluence, yah x imagenation, paris

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Melancholyville post

MelancholyVille

5.12.24

9.1.25

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

Quanto è semplice vivere in una bolla di melancolia?

Young Art Hunters è lieta di presentare Melancholyville, l’ultima collettiva del 2024. La melancolia non è un sentimento esclusivamente contemporaneo, anzi ha origini nella Grecia Antica. Tuttavia, ha cambiato forma in correlazione dell’evolvere della società. Infatti, ogni epoca le ha attribuito un nome e una sfumatura semantica diversa: i latini la chiamavano tristitia, a sottolineare il suo lato triste e dimesso; i teologi del medioevo acoedia, sinonimo di pigrizia, arrivando a chiamarla addirittura il diavolo di mezzogiorno, perché colpiva i monaci nelle ore più calde; i poeti cavallereschi malattia d’amore, ovvero la follia che colpiva gli innamorati; i romantici dell’Ottocento spleen, dove finalmente le si riconosce il suo potere creativo.

artists

Erika Allia

Gabriele Argentino

Andrea Ballestra

Alina Giza

Lorenzo Lanfri

Alice Mancini

Andrea Paravelli

Basile Sepulchre

Raffaele Sperandeo

Pauline Talleri

reportage

opening

Mostra curata da Barbara Basile, Laura Schiavon e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

Vorwerk Post

Elia Panori: Vorwerk

7.11.24

21.11.24

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

Siamo in cerca di un obbiettivo, o dei suoi frutti?
La questione sorge da un sentimento innato, così radicato da connettere la materia al suo involucro. Ciò che trovo non è e non sarà la sua forma assoluta, nel tempo il guscio delle aspettative viene scalfito, si sgretola, rivelando molti aspetti senza un fondamento logico, rivelando il mistero. Costruendo embrioni da questa bolla di vuoto, in cui il pensiero percepisce la mancanza di informazioni, vedo un cosmo disperso con riferimenti stranieri. Non necessito di altre visioni per spiegare la dispersione intellettuale di una mente in continua confutazione oltre alle classiche uova del mondo animale. Sono un’ottima deposizione, un’arringa dichiarata apertamente sulla caducità delle convinzioni.

Un uovo di quaglia, una volta schiuso dall’interno, non appartiene più a quell’animale, ma darà una versione parlante dell’involucro, con esatti colore e forma. Non si può dire lo stesso dell’uovo di struzzo, non è coerente la sua controparte animale.
Nonostante si possa riconoscere una varietà nei modi in cui la procreazione agisce, sono riuscito a fermarla, come un immagine immobile nello spazio. Conservare il dubbio e rendere la realtà un concepimento inamovibile ha generato un altro tipo di evoluzione, meno consapevole, più libera dallo schema generale prestabilito.

artist

artworks

Fantasticare sulle probabilità di un ipotetico essere vuoto, un seme così vivo da imporsi l’eternità immobile, riflette il desiderio di scindere in vari segmenti tutto il processo vitale e sui motivi costruiti nel corso dell’avvicinarsi alla “scadenza” dell’individuo. (Da aggiungere la parte di far ritornare all’uovo originale, quindi non rotto)
Vorwerk riporta la mitologia di un arcano equilibrio, tagliare il cordone ombelicale quando la forma ovale non ha ancora resa nota la sua materia per mostrare un universo di esseri ancora da decifrare, nella loro forma ideale. Possono comportarsi liberamente, all’interno di questo scudo combattono contro la realtà canonica e comunicano la loro inesistenza perenne.

opening

Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

The others 3

The Others 24

The Others 2024

Martyna Pietrasik

Anna Pennati

Ipsilonpi

Liubov Bochkova

Mauro Valsecchi

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

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Lynette Reed: Reflections In Duality

5.10.24

26.1.25

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

‘Il contrasto è l’essenza dell’arte e dell’esistenza. È ciò che dà vita all’ordinario e rivela lo straordinario’

Young Art Hunters è orgogliosa di presentare Reflections In Duality, la mostra personale dell’artista americana Lynette Reed.
L’esposizione mette in evidenza la dualità del percorso artistico di Lynette Reed, che crea questa duplicità realizzando da un lato opere più astratte e caotiche, testimonianza dei pensieri e delle emozioni più profonde e dall’altro lavori più grafici e ordinati, dove a predominare è il soggetto naturale e floreale. La produzione dell’artista converge, tuttavia, nella stessa sostanza perché entrambe le tipologie di opere sono impegnate in un dialogo emotivo scandito da interno ed esterno, rumore e silenzio.

Le opere astratte, caratterizzate da un caos libero da ogni costrizione, sono il riflesso del suo mondo interiore. Colori e forme si alternano in una danza convulsa ma estremamente armonica, rivelando i diversi strati della sua esistenza, dei suoi pensieri e della sua più intima esperienza di vita. Sono delle mappe, fatte di pennellate impulsive rappresentative del caos dei pensieri che dolcemente vengono smussati dall’ondata di emozioni. Incarnano tutto, dalla passione alla gioia, dalla confusione alla certezza, catturando i momenti fugaci che la definiscono.
In opposizione, i fiori rappresentano il volto esteriore, la bellezza che curiamo e il controllo che cerchiamo di esercitare. Sono ordinati, composti ma vibranti e rappresentano l’armatura che indossiamo di fronte all’imprevedibilità della vita. Insieme, queste opere sono una celebrazione del contrasto tra la nostra turbolenza interiore e la calma che proiettiamo.

artist

Lynette Reed

opening

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LAURA SCHIAVON . LIVIA OCCHIGROSSI . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE.

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

ILLUSTRAMI 7 POST 1

Illustrami 7

14.9.24

30.9.24

The YAH factory

via bramante 13 . milan

la mostra

The YAH Factory, riapre dopo la pausa estiva con una delle sue mostre più attese, giunta quest’anno alla sua settima edizione. 

Illustrami fa parte di un progetto consolidato negli anni, un evento che vede come protagonisti i giovani artisti e poeti emergenti pronti a confrontarsi in una performance dai linguaggi diversi ma affini, generando una sintonia poliedrica che accompagna l’intera manifestazione. Attraverso l’arte musicale, figurativa e oratoria l’atmosfera è ricca di nuovi stimoli immersivi e attuali, che esprimono suoni originali, forme inusuali e parole dal nuovo significato culturale.

artists

Ricky Bordoni
Denny Candotto
Federico Catagnoli
Chiara Cattaneo
Giulia Frump
Mattia Gravili
Marta Grimoldi
Cristian Iacono
Fabio Ingrosso
Ipsilonpi
Natalia Martinez
Rinkaku
Gianluca Ripepi
Sana
Marco Sperini
Mauro Valsecchi

poets

Ilaria Amodio
Sydney Bohanan
Eric De Marchi
Magma
lamarrella
Alessandro Maccari
Martina Menichella
Aurora
Davide Palumbo
Radice
Anna Riti
Alessandro Salemi
Matteo Sanzi
Sabrina Sensoli
Raffaele Sperandeo
Variante di valico

opening

Mostra curata da Barbara Basile e Elia Panori

un ringraziamento speciale a

LORENZA PAGLIARI . LIVIA OCCHIGROSSI .  ILARIA RONZONI . ELENA VITTORIA DE LORENZO . LUCA TEMOLO DALL’IGNA . ANNA PENNATI . VITTORIA BASILE

young art hunters associazione ets

via bramante 13 20154 milano

97890630151

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